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Santa Maria della Grazia (Isola)

A pochissima distanza da San Giorgio Maggiore, quest'isola portava un tempo il nome di Cavana o Cavanella, anch'essa da sempre sede di istituti eclesiastici, nel XIII secolo fungeva da ospizio per i pellegrini in viaggio per la Terrasanta, trasformato in convento dalla confraternita di San Girolamo di Fiesole.

Dalla confraternita il convento passò alle suore capuccine.

 

Nel XV secolo diventò Santa Maria delle Grazie o della Grazia, per un'immagine della Vergine, proveniente da Costantinopoli e ritenuta miracolosa.

 

... Un  nome .. una leggenda ...

 

Santa Maria delle Grazie deriva il suo nome da una leggenda secondo la quale un gruppo di marinai che rientrava da Costantinopoli portando un ritratto della Vergine Maria ebbe una visione che comunicò loro la volontà divina di dare al ritratto dimora sull'isola.

 

 

Dal XVII secolo e fino alla fine della Repubblica era il punto di partenza dei pellegrini che ogni anno, il 17 luglio, salpavano al tramonto e con grande festa per recarsi ad Assisi.

 

Questo può essere considerato il periodo di maggiore splendore dell'isola : la chiesa venne ornata di opere di vari pittori famosi quali Tintoretto, Veronese e Longhi.

 

... Fine della tradizione spirituale ...

 

L'isola-monastero di Santa Maria delle Grazie, dopo la soppressione nel 1810 dell'ultima congregazione religiosa che la custodiva e animava, ebbe inizialmente destinazione militare.

 

Gli edifici religiosi, compresa una chiesa gotica con bei dipinti, vennero secolarizzati da Napoleone; sotto il suo dominio divenne una zona militare, ma gli edifici furono distrutti quando, nel 1849, esplose la polveriera.

 

Dopo l'annessione nel 1866 di Venezia e del Veneto al Regno d'Italia sabaudo, l'isola iniziò ad avere destinazioni diversificate; alla fine dell'Ottocento fu costruito un ospedale pneumotisiologico ed infine per le cure delle malattie infettive che ha svolto le sue funzioni fino a pochi anni fa : gli elevati costi per mantenere in efficienza il piccolo ospedale insulare hanno decretato il graduale smantellamento e il definitivo abbandono.

 

... L'isola oggi ...

( Chiusa al pubblico )

 

L'isola abbandonata ospita una rigogliosa vegetazione e sussistono in loco significative preesistenze di interesse storico-artistico ed infine le due caratteristiche cavane per il ricovero dei natanti.

 

In attesa di rinnovati utilizzi, ora l'isola di Santa Maria della Grazia è stata ceduta alla Giesse Investment dell'imprenditrice trevigiana Giovanna Stefanel, che progetta di trasformarla in un resort esclusivo.



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