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Isola di Murano

Molto vicina all'isola di San Michele, al di là del canal dei Marani, si trova l'isola di Murano. Da sempre popolosa e attiva, questa isola crebbe in prosperità assieme a Venezia, raggiungendo anch'essa l'apice del suo splendore nel XVI secolo. Pur essendo legati a Venezia da rapporti quotidiani, i muranesi furono sempre gelosi della loro identità e dell'autonomia che la Serenissima concedeva loro; godevano infatti di un'amministrazione locale e potevano coniare ogni anno oselle, medaglie con lo stemma del doge, che venivano date in dono ai cittadini principali o alle autorità, anche straniere, in visita.


La principale ricchezza dell'isola fu ed è attualmente il vetro, di cui si conservano gelosamente i segreti di produzione. La Repubblica, con decreto del 1291, aveva concentrato a Murano tutte le vetrerie dopo i numerosi incendi scoppiati in Venezia.


Anche Murano ha un suo Canal Grande, affiancato da palazzi, ville, giardini e chiese e attraversato dal grande Ponte Vivarini, che divide in due l'isola e dove l'aristocrazia veneziana trascorreva la villeggiatura.


Delle 17 chiese e dei grandi palazzi e degli orti sono rimasti quelli che riconducono ai secoli d'oro. La stupenda basilica dei Santi Maria e Donato, chiamata anche Duomo di San Donato, ricostruita nel XII secolo su resti del VII, è uno degli esempi più pregnanti dell'architettura veneto-bizantina della laguna. All'interno si trova, tra l'altro, un mosaico del 1140 e all'esterno si può ammirare l'abside con un porticato cieco e un loggiato con colonne doppie. Altra chiesa importante è la chiesa di San Pietro Martire, fondata nel 1348, che custodisce opere d'arte di artisti come Giovanni Bellini, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, provenienti da altre chiese o conventi soppressi dai francesi. Da vedere senz'altro è il Museo Vetrario che ospita preziosissime testimonianze sul vetro dall'antichità ai giorni nostri.


Con più di semila abitanti e una settantina di fornaci, Murano è ancora viva e ricca di attività e commerci.

 

Un pò di Storia

 

Regata di MuranoMurano, come Torcello e Burano, venne fondata dagli abitanti di Altino che per sfuggire alle crudele invasioni barbariche si trasferirono, fuggendo dai soppusi, su questa piccola isola. Furono proprio gli altini a chiamarla originariamente Ammuriana, in ricordo ed onore della Porta della città di Altino, poi successivamente modificata in Murano.

 

Murano pur facendo parte della Repubblica Marinara di Venezia, era riuscita a raggiungere una propria autonomia politica e legislativa insieme al Sestiere di Cannaregio. Dal 1291-92, quando furono trasferite sull'isola le fornaci per la lavorazioni del vetro, visti i gravi incendi che le stesse avevano provocato nella città di Venezia, iniziò un vero e grande sviluppo economico. Durante i secoli vennero costruite sull'isola chiese, conventi e pittoresche ville, però andate perse durante l'arrivo di Napoleone a Venezia.

 

L'Arte del Vetro

 

Le Fornaci di MuranoL' arte del vetro a Venezia ha avuto uno sviluppo come in poche altre città. Oltre a raggiungere livelli elevati dal punto di vista artistico ed industriale, il vetro è sempre stato una delle attività trainanti per l'economia veneziana. Il cuore di quest'arte millenaria è l' isola di Murano.

Questa antica arte della produzione del vetro a Murano si è tramandata sino ai giorno Nostri. Sull'isola  di Murano sono presenti numerose fornaci e vetrerie nelle quali si producono con maestria splendidi oggetti, collane, specchi e lampadari che vengono esportati in tutto il mondo.

 

L'arte del vetro venne portata a Murano nel 1291 quando la Repubblica decise di trasferire tutte le attività vetrarie sull' isola, imponendo delle leggi molto restrittive riguardo l'importazione e l'esportazione delle materie prime necessarie alla produzione del vetro e proibendo, tra l'altro, l'espatrio agli artigiani del settore. Nonostante il divieto molti riuscirono a rifugiarsi all'estero portando con sè segreti e tecniche per la lavorazione e dando così vita anche alla produzione del vetro di Bohemia.



Una Gita a Murano

Una volta salpati a Murano si attraversa la Fondamenta dei Vetrai che costeggia uno dei canali dell'isola. Proprio lungo questa riva ci si rende conto di come l'isola, viva solo della produzione di Vetro. Infatti si incontrano numerosi negozi dove acquistare souvenir in Vetro di grande manifattura. Per chi lo desidera si possono anche visitare alcune fabbriche ed assistere di persona alla lavorazione del vetro.

 

Dopo aver attraversato la Fondamenta si raggiunge la Chiesa di San Pietro Martire, costruita nel XV secolo d.c. All'interno della chiesa si possono ammirare alcuni dipinti dei celebri pittori Bellini e Paolo Veronesi. Poco più in là si trova il Canal Grande di Murano, il canale più grande di Murano, attraversato dal Ponte Lungo Vivarini. Attraversato il Ponte si imbocca la Riva Longa raggiungendo così la Fondamenta Marco Giustinian dove si trova l'importante e omonimo Palazzo Giustinian, sede del Museo del Vetro dove ammirare le oltre 4000 opere in vetro.

 

Da visitare a Murano anche il Faro di Murano, la Basilica dei Santi Maria e Donato e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli.

 

Per chi desidera soggiornare a Murano può farlo presso l'HOTEL AL SOFFIADOR o L'HOTEL CONTIERE

 

Mappa di Murano


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