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Isola di Mazzorbo

Piccolo lembo di terra collegato con un ponte a quel trionfo cromatico che è Burano, Mazzorbo offre subito un volto più soft rispetto all'isola dei merletti.

 

L' Isola oggi ...

Accanto all'atracco le case ostentano un'antica nobiltà che non ferisce gli occhi con lampi di colore. Poi un lungo muro di mattoni rossi e pietra con una targa che recita: " Rifatto nel 1727 ". Su tutto domina il verde delle piante.

 

Passato un portoncino, subito ci troviamo in un luogo insolito: casette coloniche disposte a "L", il portico dove un tempo venivano puliti gli ortaggi, un cantinone, , un cortiletto verdissimo circondato da piante da frutta e una vigna murata, come la chiamano qui, per il muro che la protegge dal vento e dal mare.

 

In un angolo svetta il campanile che , nella sua parte più esposta, mostra i segni del tempo.

Oltre il vigneto, il piccolo specchio d'acqua di una peschiera bordata da alberi.

 

La Storia ...

 

Fondata dagli abitanti di Altino in fuga sotto la spinta delle invasioni barbariche, Mazzorbo rimase per lungo tempo, grazie alla vicinanza di Torcello, allora importante centro commerciale, una fiorente isola della laguna Nord.

 

Centro religioso di primo piano, ospitava numerose chiese e monasteri ai quali era affidata l'educazione dei giovani nobili e patrizi veneziani, futuri governanti della Serenissima.

 

Il suo declino cominciò intorno all'anno mille a favore dela supremazia commerciale e politica della vicina Venezia.

L'isola venne allora rilegata alle attività agricole e rimase luogo di svago per i patrizi veneziani.

 

La chiesa di Santa Caterina ...

 

Chiesa di Santa CaterinaMazzorbo, suggestiva, piena di verde e con un cimitero locale, non ha più le ville e le chiese dei tempi d'oro della Repubblica, ma le è rimasta una cappella solitaria, tranquilla: la chiesetta di Santa Caterina.

 

E' una chiesa romanico-gotica del XIV secolo con il soffitto a carena di nave, caratteristico di altre chiese venete, e zeppa di vestigia di altri tempi; all'interno, tra molte opere d'arte, ve n'è una pregevole di Giuseppe Porta detto il Salviati.

Il campanile a cupola reca una campana del 1318.

 

... Dormire e mangiare a Venezia, sull'isola di Mazzorbo ...

La Tenuta Venissa ... Un recupero storico : la tradizione viticola ... la rinascita degli orti

 

Un luogo, un' atmosfera, una struttura d'eccellenza: vista sul vigneto, sugli orti e sulla laguna di Venezia !

Una terra avara, salata, microscopica, che può tuttavia riservare molte interessanti sorprese.

Una testimonianza storica della cultura lagunare legata alla produzione di vino e ortaggi.

 

Gli ordini religiosi hanno avuto un ruolo fondamentale nella viticoltura in Laguna, producendo vino per uso liturgico e da offrire ai pellegrini.

Isole grandi come Sant'Erasmo e piccole come Mazzorbo, Torcello, San Francesco del Deserto, erano gli orti di Veneza; carciofi, asparagi, vino, frutta si portavano al mercato di Rialto e poi finivano sulle tavole dei nobili.

 

Oggi, per il turista e il visitatore occasionale, una cucina immediata, seguendo la stagionalità e la freschezza dei prodotti top.

Non solo pesce, dunque, ma anche ortaggi, carni, quanto di meglio offre la laguna. Piatti non solo veneziani, certamente veneti, ma anche creativi.

 

Tenuta Venissa :

- [email protected] - Tel. 39 041 5272281

 

 

Come raggiungere l'isola ...

 

Per raggiungere Mazzorbo è necessario prendere il vaporetto per Burano dall'imbarcadero delle Fondamente Nuove a Venezia.

Da Burano attraversando il Ponte Longo, si arriva a Mazzorbo.

 

MAPPA DELL'ISOLA DI MAZZORBO


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