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Lazzaretto Nuovo

Usata fino all 1975 dall'esercito italiano e quindi dismessa, dopo anni di restauri è stato ultimato il recupero dell'isola del Lazzaretto Nuovo.

Resta la possibilità di un itinerario alla scoperta di quest'isola tanto significativa per la storia della città.

 

Area di grande interesse storico e naturalistico nella Laguna Nord di Venezia, appena a un tiro di sasso da Sant'Erasmo, Lazzaretto Nuovo è una delle poche isole disabitate ma visitabili.

 

Come molte altre isole fu espropriata in epoca napoleonica e adibita, durante il dominio napoleonico e sotto quello austriaco, a impianto militare di deposito, caserma e polveriera.

Il manufatto insiste sull'antico Lazzaretto, fatto erigere per motivi sanitari dalla Repubblica nel 1468.

 

La visita si dipana tra l'ottocentesca cinta muraria, le torri, il Tezon Grande, i resti della chiesa benedettina medievale e una passeggiata naturalistica esterna lungo le barene.

 

... " Vigna Murada " ...

 

Sebbene il primo documento ufficiale, datato 1015, individui l'isola con il nome di " Vigna Murada " e vi collochi un eremo benedettino, questa divenne nota come Lazzaretto Nuovo nel 1468, quando il senato della Serenissima vi istituì la quarantena  per le merci e gli equipaggi in ingresso in Laguna.

 

Diversamente dal Lazzaretto Vecchio presso il Lido, dov'erano relegati i malati di peste, qui veniva perseguita in modo sistematico, e per la prima volta nella storia, la prevenzione al morbo, tanto che Venezia sarebbe stata la prima città a debellarlo.

 

I marinai erano visitati due volte al giorno da medici con il volto coperto da maschere a becco d'uccello, piene di erbe aromatiche dai poteri disinfettanti, mentre le merci venivano fumigate in  magazzini porticati detti " teze ".

 

... Il Tezon Grande ...

 

Eretto a metà del '500, è il monumento dell'isola: sulle pareti si osservano centinaia di graffiti in tutte le lingue, testimonianze degli ospiti forzati, e qui sono state allestite due esposizioni, l'una di  oggetti in ferro rinvenuti durante gli scavi e l'altra di anfore datate tra il III secolo a.C. e il '400 e usate per il trasporto marittimo di olio, vino, pesce salato, spezie e profumi.

 

... Venezia e il vampiro ...

 

... Gli archeologi continuano a trovare reperti della fine del XV secolo ...

 

Nell'isola di Lazzaretto Nuovo, durante gli scavi nelle fosse comuni delle vittime della peste, un archeologo dell'Università di Firenze, Matteo Borrini, ha rinvenuto lo scheletro di una donna con un mattone conficcato in bocca.

Era credenza comune  che la peste venisse diffusa dai vampiri, che difondevano il morbo masticando il proprio sudario dopo la morte.

Per evitare che ciò accadesse i corpi dei sospetti vampiri venivano sepolti con un mattone in bocca.

 

... Come raggiungere l'isola ...

 

Solo con visita guidata:  da Aprile a Ottobre /  Sabato e Domenica ore 09.45 e 16.30

- Vaporetto actv Linea 13 : partenza da Venezia-Fondamente Nuove alle ore 09.25 e alle 16.05

 

In altri giorni e orari, per gruppi, su prenotazione.

[email protected] / Tel. 39 041 2444011



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