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Isole scomparse

CHI LE HA VISTE ?

Scomparse, riapparse, di nuovo scomparse: sono alcune isole della Laguna, da Ammiana a Marcelliana.

 

Un tempo, accanto a Torcello, Murano e Burano, le splendide e più note isole che circondano Venezia, c'erano altre consorelle più o meno famose, oggi scomparse dalle carte geografiche.

Alcune senza lasciare traccia, altre invece localizzate dagli archeologi che vanno alla ricerca delle isole che sono ormai rimaste vive solo nei racconti popolari o in documenti riferibili all'alto Medioevo.

 

Situata nell'attuale località Bondante, un' ampia distesa di fondali bassi,  Abbondia, nota anche come Vigilia, venne distrutta dagli avversari del doge Obelerio Antenorio nel IX secolo.

 

Nella laguna settentrionale, vicino a Santa Cristina, sorgeva Ammiana, il cui arcipelago comprendeva anche Ammianella e Castrazio.

Pur essendo un notevole centro religioso, venne abbandonato per problemi di ricambio d'acqua tra il XIV e il XV secolo e le poche monache che ancora vi risiedevano trovarono rifugio a Torcello.

 

Proprio nei pressi di quest'isola e in posizione centrale, da cui il nome, si trovava Centranica, mentre Baseggia era affacciata sulle odierne spiagge di Cavallino.

 

Completano questo mosaico virtuale Costanziaco o Costanziaca, a nord-rst di Torcello, San Marco in Boccalama, alla foce del fiume Lama e a est del canale Malamocco-Marghera, e le meno importanti Marcelliana, in un angolo della Laguna Nord, e Olivaria, nei pressi di Ammiana.

 

 

... Le città fantasma di Ammiana e Costanziaca ...

 

Ammiana era una importante isola della laguna nord veneziana.

Fu fondata verso il V secolo dagli Altinati in fuga davanti alle invasioni barbariche.

Nell'VIII secolo divenne rifugio per i profughi di Eraclea e Jesolo, divise da una lotta intestina che sarebbe costata a Eraclea la sede del governo ducale.

Vi erano ricchi e importanti monasteri.  Come elencato in un documento del 1151, aveva otto chiese particolarmente ricche di addobbi presso le quali avevano trovato riposo le spoglie mortali di parecchi dogi e personaggi illustri.

Si sa che, demolendo chiese e monasteri si recuperò il materiale necessario per edificare il monastero dell'isola di San Giacomo in Paluo, nei pressi di Murano.

A metà del XV secolo l'isola era praticamente deserta, degradata e lentamente scomparve.

 

Altra isola molto importante fu Costanziaca. IL nome le venne dato in onore dell'imperatore Costantino ed era situata tra le isole di Sant'Ariano e Santa Cristina.

La storia della sua fondazione è simile a quella delle altre isole della laguna e anche l'aspetto: doveva presentarsi come un grande centro con numerosi monasteri e chiese.

Di certo sappiamo che esiteva almeno un monastero che ospitava delle monache di San Maffio e che, in seguito al deterioramento ambientale dell'isola, vennero trasferite a Murano, prima che l'isola fosse sommersa.

 

... Anche Venezia ha la sua Atlantide ...

 

Si tratta di Metamauco: verso l'estremità sud dell'isola del Lido c'è oggi una borgata, Malamocco, in bilico tra mare e laguna, che ha ereditato il nome dell'antichissima Metamauco, culla della storia della Serenissima.

 

Metamauco venne, con ogni probabilità, fondata dai padovani in fuga dalle invasioni barbariche nel VI secolo, quindi divenne sede del Governo veneziano negli anni dal 742 all'811 quando, a seguito dell'assalto dei Franchi comandati dal figlio di Carlo Magno, Pipino, il Governo stesso si spostò alle isole Realtine, più riparate e sicure, all'interno della laguna.

 

Le cronache parlano di un tremendo maremoto accaduto nel 1106, che avrebbe inghiottito per sempre Metamauco.

 

A tutt'oggi però, nonostante studi approfonditi e le numerose ricerche effettuate nel mare circostante, di questo antico centro non si trova traccia.

Le supposizioni, le storie, le leggende che circolano attorno a questa Atlantide lagunare hanno finora soltanto alimentato la leggenda di questa città.



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