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Isola di Sant'Elena

E' una Venezia verdissima e popolata, tranquilla e vivace al tempo stesso, quella di S.Elena e S.Pietro di Castello.

Sbarcando dal vaporetto alla fermata di S.Elena, dal parco delle Rimembranze e dai giardini pubblici la vista sulla laguna e sul bacino di S. Marco è splendida.

Tutta la zona offre scorci di laboriosa e allegra vita quotidiana, scene genuinamente veneziane non contaminate dall'afflusso turistico, qui molto scarso.

Nella propaggine estrema del sestiere di Castello, i colori dei panni stesi tra una casa e l'altra creano dei giochi di luce nei canali, e il mercato sulle barche nel rio di S. Anna trova una prosecuzione ideale nell'attiva zona commerciale dell'unica via di Venezia, via Garibaldi.

 

... Via Garibaldi ...

 

Questa strada larga e affollata venne creata da Napoleone nel 1808 colmando un canale.

Vi abitavano Giovanni Caboto e suo figlio Sebastiano, i navigatori che nel 1497 giunsero su quella che credevano essere della Cina.

In fondo alla strada un monumento in bronzo a Garibaldi, opera di Augusto Benvenuti , segna il limite settentrionale di via Garibaldi, che conduce ai Giardini pubblici.

 

C'è una manciata di caffè e trattorie lungo il percorso. Quasi dovunque si può sostare per un panino, una pizza o un "menu a prezzo fisso" veramente economico.

 

E' un insolito panorama per Venezia, quello che si offre a chi decide di passeggiare in questo sestiere decentrato.

Separato dalla laguna dal verde parco delle Rimembranze, è un rione rilassante che l'assenza di canali rende simile a un tranquillo paese di un tempo.

E' particolarmente piacevole passeggiare nel parco  delle Rimembranze e lungo il viale dei Giardini pubblici, seguendo un percorso che sembra svolgersi su un ideale terrazzo ombroso affacciato sulla laguna, che termina con una suggestiva prospettiva di Venezia.

 

... Giardini Pubblici e padiglioni della Biennale ...

 

All'estremità occidentale del parco, il ponte sul Rio dei Giardini porta nei Giardini Pubblici e all'entrata della Biennale d'Arte.

Durante l'estate degli anni dispari, questi giardini ospitano i padiglioni della Biennale, nei quali numerose Nazioni mettono in mostra opere dei loro artisti contemporanei.

 

... Riva dei Partigiani ...

 

Su questa banchina, fuori dai Giardini, c'è una grande statua in bronzo.

Essendo collocata sui giardini dellla banchina, si vede solo quando c'è bassa marea.

Nota come La donna partigiana, è un monumento alle donne che caddero combattendo nella Seconda Guerra Mondiale.

 

Vi sorge, isolata dal rio di S. Elena e chiusa dallo stadio e dalla zona militare, la chiesa dei Servi  :  chiesa di S. Elena.

 

... Un viaggio nella fede, nella storia e nella tradizione ...

 

Chiesa di Sant'Elena a VeneziaLe prime notizie dell'isola di Sant'Elena risalgono al 1060 nell'atto notarile relativo a un pagamento effettuato dai religiosi di Sant'Elena a quelli di San Michele per l'acquisto di una casa posta vicino al monastero.

Un altro documento del 1176 conferma l'esistenza sull'isola di un monastero e di un ospizio per i pellegrini diretti in Terrasanta.

A partire dal 1684 parte del monastero e del terreno adiacente venne utilizata dalla Serenissima per l'installazione di forni per la fabricazione del pane-biscotto di cui riforniva le navi.

Nel 1806 chiesa e monastero seguirono la sorte di molti altri luoghi di culto sconsacrati e utilizzati per altri scopi a seguito delle leggi napoleoniche.

Il monastero divenne magazzino e la chiesa fu utilizzata come granaio e più tardi come deposito della Regia Marina.

Solo tra la seconda metà dell'Ottocento e gli inizi del XX sec., grazie a importanti opere di bonifica, la zona in cui sorgevano la chiesa e il monastero, si ampliò e divenne urbanizzabile : qui hanno sede lo stadio comunale di calcio dedicato alla memoria del trasvolatore artico Pier Luigi Penzo e il Collegio Navale Morosini.

La chiesa e il convento sono oggi affidati alle cure dei frati serviti.

 

... Un percorso intellettuale e mistico verso le origini del credo stesso ...

 

Leggende e verità storiche che ci fanno incontrare la figura di una grande donna del passato che ebbe un ruolo determinante per l'affermazione del cristianesimo.

 

La chiesa fu edificata nel XIII secolo in occasione del trasporto a Venezia dall'Oriente del corpo di sant'Elena.

La leggenda racconta che la nave che trasportava le spoglie della santa si arenò sulle secche dietro l'isola di Olivolo, in San Pietro di Castello, mentre arrivava a Venezia e i marinai riuscirono a discaglirla solo alleggerendola dell'intero carico..

Una volta liberata dalle secche, i marinai riportarono il carico a bordo ma, appena issarono le spoglie della santa la nave si incagliò nuovamente e riprese a galleggiare solo quando l'urna fu riportata a terra.

Quindi, i marinai lasciarono le spoglie della santa sull'isola e proseguirono per Venezia.

Per accogliere la santa, nel 1028 fu costruita una prima cappella e gli agostiniani vi aggiunsero il convento e la chiesa.

Nel 1400 furono i benedettini olivetani che la riedificarono come oggi la vediamo.

Quando la chiesa fu sconsacrata e adibita a magazzino le spoglie di Sant'Elena furono spostate nella cattedrale di San Pietro dove rimasero fino al 1930, quando, costruita la chiesa nella nuova isola di Sant'Elena, la santa vi fu riportata con una memorabile processione.

Sant'Elena era la madre dell'imperatore Costantino ed ebbe, secondo la credenza, un ruolo fondamentale nella sua conversione.

Le si attribuisce il ritrovamento della tomba di Cristo scavata nella roccia e della croce.

Morì probabilmente intorno al 330 in un luogo non identificato: il suo corpo fu però trasportato a Roma e sepolto sulla via Labicana in un sarcofago di porfido.

Fu da subito considerata una santa e il suo culto si diffuse in Oriente come in Occidente.

Sulla dislocazione delle sue reliquie vi sono teorie discordanti che le vogliono traslate nell'abbazia di Hautvilliers a Reims, in Francia, o nella basilica romana dell'Aracoeli e infine una terza tradizione dice che il canonico Aicardo le portò a Venezia nel 1212.

 

... Come arrivare ...

 

In vaporetto : linea 1, 41 o 42 per l'Arsenale

Fermata : S.Elena, Giardini Biennale

MAPPA ISOLA DI SANT'ELENA A VENEZIA


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