Immagine principale

Isola della Giudecca

Quest'isola, per secoli luogo di villeggiatura per nobili e ricchi borghesi che qui possedevano ville, giardini e orti, lascia che sia il prestigioso Cipriani a perpetuare il lusso del passato, e riserva al visitatore che vi voglia passeggiare anche solo per un'ora la sua atmosfera silenziosa e semplice, che il contrasto con la vista di Venezia al di là del canale rende straordinariamente suggestiva.

 

Pesci, ebrei ed esiliati nella storia di un nome ...

 

La Giudecca è l'isola più estesa della città. Separata dal centro storico dal grande e profondo canale omonimo, l'antico canale Vigano, era anticamente denominata Spinalonga, proprio per la sua forma allungata simile a una lisca di pesce.

 

Successivamente prese il nome di Zuecca, da cui Giudecca, forse perchè in essa vi avrebbe trovato posto una primitiva comunità di Zudei ( ebrei ) o, forse, perchè qui venivano confinati i zudegai, cioè i giudicati dai tribunali dogali : in questo caso il riferimento sarebbe agli aristocratici dissidenti che agli inizi del IX secolo vennero esiliati sull'isola.

 

Formata da otto isolotti, collegati tra loro da ponti e ponticelli, è costituita essenzialmente da una fondamenta continua, che costeggia il canale della Giudecca e fronteggia le Zattere, inframezzata da rii e callette, sulla quale rivolgono le loro belle facciate case, palazzi e chiese.

 

Nel suo lato opposto, quello che guarda la laguna, l'ambiente è completamente diverso: giardini, orti, cantieri, piccole fabbriche. officine artigianali mostrano quale sia la parte "produttiva" dell'isola, anche se il degrado di questi insediamenti non invita ad una visita turistica.

 

Passeggiando di fronte a Venezia ... una veloce visita dell'isola

 

Molino StuckyLa lunga e ampia strada che costeggia l'acqua dal lato della città offre straordinarie vedute su Venezia e una passeggiata molto piacevole, dal Mulino Stucky al canale che la divide da S. Giorgio Maggiore.

 

L'Ottocentesco Mulino Stucky, eretto su disegno dell'architetto tedesco Ernest Wullekopf, dà un originale tocco moderno all'isola della Giudecca.

Porta il nome del suo proprietario, l'imprenditore svizzero Stucky, il cui successo come tecnico del settore dei mulini lo portò a costruire questo complesso straordinario nell'estremita occidentale dell'isola della Giudecca, destinato a incrementare la potenzialità dell'isola lagunare nel trasporto del grano su acqua, più veloce e rapido di quello sulla terraferma.

 

La fortuna di quest'iniziativa subì nel tempo un lento e inesorabile declino; più volte bombardato durante l'ultima guerra, nel 1955 il complesso fu abbandonato.

 

Quasi in rovina, dopo un piano di restauro e riutilizzo, è oggi trasformato in albergo: dal giugno 2007 è sede dell'hotel Hilton.

 

... Tornando sui propri passi ...

 

La sede della notissima fabbrica di tessuti di Mariano Fortuny, fondata nel 1919 e ancor oggi attiva.

Vecchie aree industriali dismesse, restaurate a fini abitativi, con bellissimi appartamenti e giardini, una vera chicca per chi è interessato all'archittetura contemporanea.

L'Archivio Luigi Nono : voluto e organizzato dalla vedova del compositore, conserva tutta la raccolta dei documenti del musicista e ospita studiosi di tutto il mondo che in esso trovano documenti unici per lo studio della storia della musica contemporanea.

 

... Un pò di ristoro ...  all' Harry's Dolci : il fratello "minore" dell' Harry's Bar offre una bellissima vista sul canale della Giudecca e il conto finale non vi manderà in rovina.

Oltre ai capolavori di pasticceria, potrete gustare anche qui un Bellini o cenare in compagnia della buona società veneziana.

 

L'antichissima chiesa di Sant'Eufemia risalente al IX secolo.

L'interno, in cui sono ancora capitelli veneto-bizzantini dell'XI secolo, conserva, al primo altare della navata destra, il colorato S.Rocco e l'angelo, di Bartolomeo Vivarini. Gli affreschi dei soffitti sono opera di Giambattista Canal.

 

... Proseguendo lungo la fondamenta ...

 

Negozi e negozietti dalle caratteristiche vetrine, la lunghissima corte dei cordami, il cinquecentesco palazzo denominato "Accademia dei Nobili", la quattrocentesca casa dei Visconti di Milano, detta la "Rocca Bianca".

 

Chiesa del RedentoreL'edificio più importante dell'isola, la chiesa palladiana del Redentore.

Come la Salute, anche la chiesa del Redentore nasce per un voto.

Corre l'anno 1576 e Venezia è decimata dalla peste che ormai dura da un anno. Il doge Alvise Mocenigo formula allora, in S. Marco, il voto solenne: se la pesta fosse cessata, risparmiando Venezia, avrebbe innalzato una chiesa dedicata al Redentore.

Al voto solenne il senato aderì aggiungendo l'obbligo per l'intero governo di recarsi in processione ogni anno alla terza domenica di luglio.

 

Iniziata la costruzione nel 1577, venne completata dall'architetto Antonio da Ponte nel 1592, secondo un armonico disegno del grande architetto Andrea Palladio.

All'interno pitture di Tintoretto, Veronese, Brustolon, Vivarini e altri maestri rinascimentali.

 

La terza domenica di luglio viene perpetuata la tradizione che ebbe inizio con il doge Alvise Mocenigo. in occasione della festa del Redentore, un ponte di barche che attraversa il canale della Giudecca permette lo svolgersi della processione e l'andirivieni di fedeli.

E la sera del sabato, dalla riva degli Schiavoni un'immensa e vivace platea di veneziani e turisti sarà incantata dallo spettacolo pirotecnico, quando i famosi "foghi" illumineranno il cielo e la laguna di mille luci.

 

... Continuando oltre ...

 

Il massiccio edificio che ospita l'Ostello della Gioventù, gli antichi depositi di grano, l'inconfondibile "Casa dei Tre Oci" e l'altro importante complesso religioso dell'isola: il convento e chiesa di Santa Maria della Presentazione detta "delle Zitelle".

 

Progettata da Palladio, la sua pianta quadrata è quasi interamente coperta dalla cupola.

La facciata è racchiusa fra le ali simmetriche del'ospizio, destinato alle giovani ragazze senza dote.

Il convento era un tempo famosissimo per l'abilità delle ragazze come ricamatrici e merlettaie.

All'interno della chiesa opere di Jacopo Palma il Giovane.

 

... Qualche passo ancora e si raggiunge ...

 

L'Hotel Cipriani : fin dalla sua apertura, nel 1963, è uno degli alberghi più esclusivi di Venezia, situato tra giardini lussureggianti, con la sua terrazza che si apre sulla laguna.

 

Come raggiungere l' isola ...

 

Tre sono gli accessi alla Giudecca che, in assenza di un ponte di collegamento con la Venezia vera e propria, devono avvenire tutti necessariamente tramite il vaporetto del servizio pubblico di navigazione ( actv ).

Il primo, le Zitelle, è a est, di fronte all'isola di San Giorgio ed è collegato con San Zaccaria dalla linea 82.

Il secondo, la Palanca, sta al centro dell'isola ed è in collegamento diretto con le Zattere.

Il terzo è Sant'Eufemia, sulla zona ovest, in rapido rapporto con il tronchetto e piazzale Roma.

 

MAPPA DELL'ISOLA DELLA GIUDECCA


Visualizzazione ingrandita della mappa



Inserisci un commento












Captcha
( * )

I commenti sono moderati, alcuni dati sono registrati nel rispetto della privacy. Inviando il commento si accettano le condizioni.