Immagine principale

Isola di Burano

Oltre Murano, ben più in fondo nella laguna a nord di Venezia, si trova l'isola di Burano. Immersa, come la vicina Torcello, nelle acque lontane, con le sue basse case multicolori e il suo campanile storto, Burano è il legame ancora attuale tra l'uomo e l'ambienta acquatico, è il testimone di come vivevano gli antichi veneziani tra i canali, la laguna, le case, la pesca, le barche e i cantieri per costruirle.


Arrivando a Burano in vaporetto sarete colpiti, già da lontano, dal cromatismo acceso e brillante dele sue abitazioni, che si raddoppiano nello specchio dei canali. Vi si gode un paesaggio e un ambiente calmo e veramente a misura d'uomo; si cammina tranquilli fra campielli e callette, ponti e fondamenta, annusando l'aria piena di sale, oppure osservando le ultime signore che fuori dall'uscio di casa lavorano i merletti.


Il merletto, come la pesca, erano fino pochi anni fa la risorsa dell'isola; piano piano per molteplici fattori, economici e sociali, queste risorse sono un pò calate ma c'è ancora chi è appassionato di merletto, antica arte che si può ammirare, oltre che nei numerosi negozietti sparsi nell'isola, al Museo del Merletto o presso la Scuola e laboratorio del Merletto dove si insegna il famoso punto buranese. Molti sono inoltre i cantieri nautici, dove si costruiscono e si riparano barche.


Sempre di più riscoperta dai turisti, che vi cercano parte di quell'atmosfera di Venezia d'altri tempi, nei pochi ristoranti di Burano si può essere sicuri di mangiare sempre del pesce fresco e ben preparato. C'è una specialità dell'isola in fatto di dolci: è il bussolà di Burano, un golosesso da non perdere che di solito nei ristoranti viene presentato a fine pasto, accompagnato da vino dolce.



Photo album

L’Arte del Merletto

Le leggende vorrebbero colmare e nobilitare con la loro poesia le molte lacune storiche sulla nascita della lavorazione del merletto.

Certamente essa era già diffusa a Venezia almeno sin dal XV secolo, quando la dogaressa Dandola Malipiero ne fondò la prima vera scuola.

Dopo un periodo di massimo splendore, secoli in cui il merletto rappresentò una risorsa importante per tutta la zona lagunare, nel lungo periodo di decadenza tra il XIX e il XX secolo in cui la stessa Venezia visse nell'ombra, l'arte del merletto scomparve gradualmente anche dalle isole. Bisognerà aspettare fino alla fine dell'Ottocento per veder rifiorire l'arte del ricamo.

Tradizione di un'arte secolare, il merletto di Burano ha come caratteristica fondamentale la preziosa lavorazione ad ago, in particolare con il punto in aria o punto Burano, che disegna fiori, stelle, piccoli animali creando un ornamento che fu apprezzato anche da re e regine di altri paesi.



Le Case dai Mille Colori

Al primo impatto si resta sorpresi dai colori accesi e squillanti con cui sono dipinti i muri esterni delle case. Qui, le abitazioni tipiche dell'isola sfoggiano con sfacciataggine intensi gialli, rossi, viola, blu, verdi. Un'esplosione di colori sgargianti, con accostamenti, tra una casa e l'altra, assai arditi caratterizzano Burano, questa Venezia in miniatura.

La tradizione, facendosi leggenda vuole che quest'isola abbia un aspetto multicolore per un singolare motivo: durante la stagione invernale Burano viene spesso avvolta dalla nebbia e quando i pescatori tornano alle proprie case le possono più facilmente riconoscere per via dei loro diversi colori.

Forse richiamati dalla fantasmagoria caratteristica policroma delle case di Burano, molti artisti e pittori la elessero a propria residenza e sede, certamente trovando qui un ritmo di vita quasi dimenticato, tanto che tra il 1911 e il 1946, prese il via la cosiddetta " Scuola di Burano ", non una vera scuola ma piuttosto una stagione importante per la pittura moderna veneziana. Citiamo qui solo alcuni di questi artisti che vissero a Burano questa prolifica stagione: Gino Rossi, Arturo Martini, Novello e Dalla Zorza.

 



I Personaggi di Burano

L’isola di Burano è stato il paese natale di due grandi personaggi : Baldassarre Galuppi e Ciaci. Il primo lega la sua fama alla musica il secondo allo sport.

 

Baldassare Galuppi, detto il Buranello ( 1706-1785 ) fu maestro del coro del'ospedale dei Mendicanti e maestro di cappella a S. Marco. Importante fu il suo apporto nell'ambito dell'opera comica: Galuppi musicò infatti 20 libretti di Goldoni, tra cui Il filosofo di campagna. Ma estremamente interessanti sono anche le sue sonate per clavincembalo, soprattutto per il trascinante senso del ritmo tipico dei tempi veloci.

 Il Ciaci, il cui vero nome era Sergio Tagliapietra, è un vero mito sportivo sia per Burano che per Venezia. E’ stato l’unico vogatore al mondo ad aver vinto oltre 200 gare di Voga alla Veneta . 14 sono le vittorie alla Regata Storica. Un vero campione da Guinnes dei Primati.

 



Da Vedere a Burano ( Monumenti e chiese )

L’Isola di Burano è sicuramente una meta  imperdibile per chi si trova in vacanza a Venezia. Per viverne l'atmosfera e gustare il suo "ritmo" dovreste fermarvi la sera, quando i turisti hanno lasciato l'isola immersa in un luogo senza tempo, fatto di silenzi, di colori e di sottili trine create dall'aria.

 

Burano ha un’unica piazza centrale: Piazza Galuppi. Scesi dal vaporetto, il percorso è quasi obbligato. Dopo pochi minuti ci si troverà in via Galuppi. Al fondo, la via sbocca nell'omonima piazza, dove sorge una statua dedicata al noto musicista buranello. E' la piazza della chiesa di S.Martino, dal campanile storto del Settecento, e del Museo del Merletto.

Custode della gloriosa tradizione del Merletto di Burano, il museo ospita manufatti di straordinaria e raffinata bellezza ed offre la possibilità di vedere le tecniche di realizzazione di questi capolavori.

Inserisci un commento












Captcha
( * )

I commenti sono moderati, alcuni dati sono registrati nel rispetto della privacy. Inviando il commento si accettano le condizioni.