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Ville Venete - Le ville in provincia di Venezia

Un'escursione via terra e acqua lungo il Brenta è il modo migliore per apprezzare le tante storiche dimore nell'immediato entroterra di Venezia, e magari fermarsi per la notte o per un Week End ad assaporare l'atmosfera magica e ricca di storia delle Ville Venete.

 

Parlare di Ville in provincia di Venezia significa parlare del naviglio Brenta.

Sono infatti le sponde del canale ad aver visto la realizzazione, il fasto e poi il declino di innumerevoli dimore patrizie, simbolo e fulcro dell'insediamento veneziano in terraferma.

 

Ancora oggi, una passeggiata lungo il Brenta da Stra fino alla Malcontenta è un lungo susseguirsi di nobili e scenografiche facciate.

Peccato soltanto che dietro le facciate le ville siano a volte in stato di abbandono, oppure chiuse da anni, o ancora proprietà non disponibili al pubblico.

 

Il percorso dell'escursione proposta ha voluto privilegiare le Ville Venete visitabili internamente, spesso trasformate in B&B, Alberghi e residenze di lusso.

 

L'Itinerario inizia dal capolavoro del Brenta a StraVilla Pisani ora Nazionale.

La dimora di Alvise Pisani, nominato doge ne 1735, è una maestosa opera che racconta tre secoli di storia europea e che si arricchì di sculture e pitture nel corso di tutto il Settecento.

Tra le tante peculiarità degne di nota, il grande parco e le 114 sale, trasformate in museo nazionale.

Ma il locale più interessante è senz'altro il Salone delle Feste con l'ultimo affresco realizzato dal Tiepolo in Italia, la Gloria della Famiglia Pisani attorniata dalle Arti e dalle Scienze.

 

Proseguendo verso est, a Dolo incontriamo Villa Alberti, trasformata in Hotel di Charme e Ristorante; gli interni sono arricchiti da una pregevole raccolta di oggetti d'arte.

 

Tra Dolo e Mira è Villa Zulian Priuli Parth: anche in questo caso un attento restauro ne ha restituito le caratteristiche originarie, e Ca' Priuli è divenuta uno splendido Bed and Breakfast.

 

Arrivati a Mira, sono molte le Ville cui prestare attenzione.

In primis la Barchessa Valmarana, ciò che resta della settecentesca Villa Valmarana.

La parte centrale dell'edificio fu fatta demolire dalla famiglia Valmarana nell'Ottocento per evitare di pagare le imposte sui beni di lusso.

Le due barchesse laterali ebbero poi un diverso destino: quella di sinistra fu suddivisa tra sei famiglie, che intervennero sull'architettura; quella di destra, con un radicale ed accurato restauro, fu riportata al suo passato splendore.

L'aspetto di questa barchessa "sopravissuta" è monumentale. Circondata da un giardino all'italiana ricco di rose, è preceduta da un porticato a doppie colonne doriche. Al centro alte lesene sostengono un cornicione. 

Oggi è luogo ideale per cerimonie di tutte le occasioni !

 

Di fronte vi è Villa Widmann Foscari, la villa dove soggiornarono Goldoni, D'Annunzio, Malpiero e Stravinskij.

L'edificio settecentesco, già nell'ingresso e nei balconcini su cui si aprono le finestre, lascia presagire la raffinatezza dell'interno, di gusto rococò.

E' soprattutto il salone delle feste ad attrarre il visitatore. Come sempre i dipinti raffigurano l'apoteosi della famiglia dei proprietari e temi mitologigi. In alto corre un ballatoio.

 

A pochi passi ci sono due strutture ricettive: Villa Allegri, edificata in epoche diverse, oggi trasformata in B&B di Charme; e Villa Franceschi, straordinario gruppo di Ville del XVI secolo all'interno di un parco privato di 33mila metri quadri: dopo un attento restauro è un Hotel a 5 stelle, con esclusivo ristorante gourmet nonchè ampie sale riunioni, suite di lusso e vedute panoramiche.

 

Poco lontano da Mira, immerso nel verde, l'altro capolavoro indiscusso del Brenta: Villa Foscari detta la Malcontenta.

Una casa di campagna dell'antica Roma sul Brenta. Quando gli fu commissionata dai Foscari, Andrea Palladio concepì la villa come una residenza dell'antichità classica, a pianta quadrata, con il portico a tempio rivolto verso il Brenta.

Costruita nel 1560, è decorata con magnifici affreschi di Zelotti.

 

Proseguendo verso Scorzè non sfuggirà la seicentesca Villa Soranzo per gli affreschi di Benedetto Caliari, fratello di Paolo Veronese, che ne decorano la facciata. Bell'esempio di trompe-l'oeil, vi sono rappresentati una balaustra, personaggi monocromi che fanno capolino da nicchie e le immancabili figure mitologiche.

Agli inizi degli anni '60 la Villa e il giardino furono trasformati in Hotel Ristorante.

 

L'Itinerario si conclude a Pianiga con Villa Rizzi Albarea, sorta come convento nel 1100, anch'essa Hotel tranquillo e accogliente, una cornice perfetta per una vacanza romantica e indimenticabile.

 

 

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