Ville Venete - Le ville in provincia di Belluno

Nel Bellunese non c'è neppure una villa palladiana e tra valli e monti non passò mai né Palladio né nessun altro architetto di fama. Ma, tra le Dolomiti, di dimore patrizie, residenze di campagna, eleganti  strutture di villeggiatura se ne contano parecchie, in tutta la provincia, circa duecento.

 

Merito della nobiltà bellunese e feltrina, che incarnò un felice incontro "tra lo spirito raffinato di Venezia e la presenza scabra e silenziosa delle montagne"; e che si ispirò, a partire dal Cinquecento, agli schemi del Palladio per realizzare ville in molti casi simili a quelle di pianura, corpo centrale, barchesse, alloggi di servizio, stalle, cappellina privata.

Unica differenza: il magnifico contesto ambientale, che ne rende la scoperta ancor più gratificante, sebbene oggi la maggior parte delle ville sia di proprietà privata e pertanto la visita non risulti sempre agevole.

 

 

PER INIZIARE .... COLAZIONE DA BUZZATI ....

Il giardino dell'infanzia, le stanze affrescate che risvegliavano la sua sua fantasia e, tutte intorno, le montagne amate dallo scrittore e giornalista. Oggi la magia rivive in un prezioso b&b. Un esempio di ospitalità intelligente.

Poche dimore sono legate a uno scrittore come villa Buzzati, la casa a Belluno dove il giornalista-scrittore concepì Barnabo delle montagne, Il segreto del Bosco Vecchio, I miracoli di Val Morel. Una residenza anomala e anodina: qui non vi è nulla di palladiano, ma piuttosto i segni di una tendenza ottocentesca al romantico e all'asimmetrico.

Prima dei radicali interventi intrapresi lungo tutto il XIX secolo dalla famiglia Buzzati, questa fu per tre secoli poco più di una fattoria, nobilitata solo dalla rossa chiesetta cinquecentesca di S.Pellegrino, che ancora si staglia con il suo singolare impianto decagonale al limite della proprietà. Il restauro però fece della casa qualcosa di più pretenzioso: tre grandi volumi affrescati con soggetti mitologici da pittori locali quali Eugenio Moretti Larese e Pompeo Molmenti. E il granaio, isolato fra la villa e la chiesetta, fu trasformato in un castello in rovina, grazie alle pitture di Luigi De Rios. Oggi tutti gli affreschi sono fortemente sbiaditi e lasciano solo intuire perchè l'architetto Adriano Alpago Novello definì la villa di San Pellegrino "l'unico grande compiuto esempio in ambito bellunese di residenza della metà del XIX secolo in cui architettura e pittura appaiono intimamente fuse".

Intatto resta però il giardino, liberamente visitabile, mentre le sale interne, con i loro mobili antichi, le tele di Molmenti, i ritratti di famiglia e lo studio-biblioteca di Dino Buzzati, vengono raramente aperte. Si può invece alloggiare nell'ala dove  è stato ricavato un piccolo bed&breakfast.

Nel giardino della villa , quando il cielo imbrunisce, si profila un gigante pronto a sfidare le ombre della notte. E' un secolare Liriodendron tulipifera, enorme albero che a Buzzati era molto caro.

 

 

L'itinerario può iniziare da Villa vescovile del Belvedere, sull'omonimo colle, da cui si gode di una stupenda vista sul capoluogo. Eretta nel 1711-13, ha un corpo centrale sporgente rispetto alle due barchesse porticate.

 

Poco a sud di Belluno è invece villa Doglioni, anch'essa settecentesca e ben restaurata. Notevoli i camini interni e il parco, disseminato di sculture contemporanee e dove si staglia una secolare Saphora japonica; dal 1979 la villa ospita il ristorante Al Borgo e un' associazione culturale che organizza concerti ed eventi.

 

Procedendo verso Feltre si arriva in breve a Mel, paese insignito della Bandiera arancione Tci. Nel bel centro storico si trovano due edifici, che pur non essendo propriamente ville sono indicativi dello stile nobiliare della zona.

Il Palazzo delle Contesse, settecentesco, è oggi centro culturale della comunità zumellese ed è sede del Museo civico archeologico di Mel, a cui è dedicato il secondo piano, dove sono esposti reperti provenienti dalla vicina necropoli paleoveneta. Il Palazzo Cinotti, cinquecentesco, è la sede del Comune.

 

Non lontano da Mel è Cesiomaggiore, nei cui immediati dintorni si trovano due ville di una certa importanza: villa Avogadro degli Azzoni, in località Seravella, ottocentesca, nei cui interni è allestito il pregevole e interessante Museo etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi; e Villa Tauro alle Centenere che conserva all'esterno della struttura settecentesca anche importanti reperti archeologici, tra cui un cippo miliario della via Claudia Augusta; notevole il vicino santuario della Madonnetta.

 

Appena sopra Feltre è Pedavena, al cui ingresso è la seicentesca villa Pasole, eretta in forme grandiose a tre piani e con scalone interno a tenaglia; bello il giardino all'italiana, ornato da una peschiera. Oggi è sede di eventi culturali.

 

Punto più a ovest del nostro itinerario è invece Arten di Fonzaso, dove si trova villa Tonello Zampiero, un complesso articolato di edifici a vocazione agricola, aggregatisi in un arco di tempo che va dal XVI al XIX secolo. Meritevoli di vista sono le pareti affrescate, le decorazioni pittoriche e i pregevoli stucchi; attualmente la villa ospita un bed & breakfast e l'intero complesso è attrezzato a pensione per cavalli.

 

Torniamo invece verso Belluno per giungere sull'Alpago, dove a Valdenogher, nei pressi di Tambre, troviamo la cosiddetta casa dell'Alchimista, dimora cinquecentesca modificata nell'Ottocento. Si ipotizza che l'edificio principale sia stato eretto intrecciando principi legati al mondo alchemico, per il quale il numero tre aveva un profondo significato, e la tradizione della villa veneta: tre piani, fronte tripartito, tre arcate a sesto ribassato al piano terra, tutte caratteristiche architettoniche estranee ai canoni costruttivi locali.

 

Infine, in Cadore, è villa Poli-de Pol, di fine Seicento, con scale affrescate e grande sala da ballo; oggi è sede municipale.

 

 

Venezia.Travel La Guida per le tue Vacanze a Venezia e nel Veneto

ALLOGGI SERVIZI TOURS PER OGNI ESIGENZA

+39 3492892559

mail: [email protected]

CONTATTACI !

 



Inserisci un commento












Captcha
( * )

I commenti sono moderati, alcuni dati sono registrati nel rispetto della privacy. Inviando il commento si accettano le condizioni.