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Ville Venete - Le Ville della provincia di Vicenza

Quella di Vicenza è la provincia delle ville per antonomasia. Per quantità, senza dubbio; per qualità, visto lo straordinario stato conservativo di molte dimore; e non da ultimo perchè si trovano in territorio vicentino 20 delle 30 opere attribuite al Palladio.

 

Vicenza è la provincia del Palladio di cui si ammirano i più grandi capolavori, ma le dimore vicentine conservano anche grandi parchi, affreschi di Tiepolo e arte contemporanea.

 

Per questo itinerario Ville Venete ci siamo lasciati ispirare soprattutto dai capolavori cinque-seicenteschi, benchè coscienti di quanti e quali altri tesori conservi la campagna vicentina.

 

 

Prima di "partire" vogliamo portare la vostra attenzione nel Vicentino a villa Fracanzan Piovene, dimora barocca a sud dei colli Euganei.

PICCOLO MONDO ANTICO: a villa Fracanzan Piovene si celebra la cultura contadina veneta. Al punto che, sotto il porticato di una monumentale barchessa a 12 archi, non si è accolti da carrozze dorate ma da una teoria di trattori multicolori.

Un edificio, ristrutturato e riarredato, nato per stupire: è stato realizzato un museo dedicato a "Vita quotidiana e lavoro in villa"; accoglie un paio di collezioni straordinarie: la prima racconta come si viveva nel Veneto dei secoli passati, la seconda raccoglie decine di oggetti curiosi.

Le sale della Villa non mancano di fascino, come provano i film qui girati, da La moglie del prete di Dino Risi, fino al recente Casanova della Disney. L'ambiente più famoso però è la cucina, fra le più belle d'Italia, orgogliosa della sua intatta collezione di padelle e paioli in rame.

Il pezzo forte è l'imponente acquaio del Cinquecento in marmo rosso di Verona, sorretto da due leoni in marmo bianco, e con cinque teste di leoni per far sgorgare l'acqua dalle bocche.

Per finire, ad illuminare gli occhi il giardino con alberi da frutta e l'orto, dove le aiuole con i fiori si alternano a quelle con la verdura.

 

 

Dando inizio al nostro "viaggio", non si può non partire da villa La Rotonda, alla periferia di Vicenza: è l'emblema stesso dell'arte del Palladio, la sua carta d'identità e contemporaneamente l'incarnazione della villa ideale, almeno per il mondo moderno.

E' una delle migliori realizzazioni del Palladio, che qui fonde volumi geometrici perfetti, natura e creazione artistica. Coronata da una cupola, per cui Palladio attinse a modelli termali romani, ha quattro facciate identiche, con pronao a colonne ioniche.

I lavori furono terminati dallo Scamozzi dopo il 1580. All'interno, gli affreschi sono di Alessandro Maganza e di Louis Dorigny.

 

A poche centinaia di metri è villa Valmarana, detta ai Nani per via delle numerose statue nel giardino; qui il gioiello, ancor più della pregevole struttura seicentesca, sono gli affreschi di Tiepolo, padre e figlio, il primo con eccezionali scene mitologiche, il secondo con temi campestri ed esotici.

Nella Foresteria, particolarmente vivace è la stanza delle scene campestri; la stanza del carnevale, invece, è nota, soprattutto per la scena Il mondo nuovo, che Giandomenico Tiepolo riprodusse anche nell'affresco della villa di Zianigo, ora conservato al Museo del Settecento Veneziano, a Venezia.

 

Poco più a sud, villa Da Schio, a Costozza di Longare è nota per la sua grotta utilizzata come cantina, per il suo magnifico giardino a spalliera e per aver ospitato lo studio dello scultore Marinali le cui statue ornano le più belle ville venete.

 

Mentre sono collocate nell'estremo lembo meridionale della provincia villa Poiana a Poiana Maggiore, uno dei punti più alti dell'arte palladiana, nonchè un unicum nella sua produzione, soprattutto per l'austerità geometrica; e villa Barbarigo a Noventa Vicentina, imponente, su quattro piani, con pregevoli affreschi, oggi sede comunale.

 

Rimanendo a Sud, ecco villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo, dove Palladio portò a compimento la rivoluzione del concetto di villa: non più casa padronale separata dalle attività agricole, ma elemento centrale dell'azienda. Oggi è sede di mostre d'arte contemporanea; ogni anno espongono numerosi artisti italiani e stranieri, che lasciano qualche opera in eredità.

 

Ci spostiamo verso Vicenza per trovare a Trissino villa Trissino Marzotto, forse una delle più scenografiche e più importanti ville venete per la ricchezza e la complessità dell'impianto, di cui si ammira soprattutto lo splendido parco; e più a nord, villa Caldogno a Caldogno, palladiana, con esterno semplicissimo, movimentato solo dalla triplice archeggiatura, e interno ricco di affreschi.

 

Poco lontano, ecco Thiene con villa Da Porto Colleoni, tardogotica, detta anche "il castello" per l'inusuale profilo merlato.

 

Tappa conclusiva dell'itinerario è Lonedo, frazione di Luogo di Vicenza, dove si trovano due ville cinquecentesche di notevole valore: Piovene Porto Godi e Godi Malinverni, quest'ultima una delle prime progettate dal Palladio, richissima di pregiati affreschi nonchè dipinti ottocenteschi collezionati da Remo Malinverni.

 

 

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