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Tour delle isole

VENEZIA SEGRETA

Da San Clemente a San Servolo: isole minori, patrimonio da riscoprire.

 

Alcuni le chiamano "isole minori", altri "isole abbandonate". Se torniamo indietro nel tempo, agli splendori della Serenissima, possiamo vedere uno specchio d'acqua lagunare punteggiato da ben 34 isole, ricche di monasteri, chiese, giardini, siti militari, testimonianze del legame tra la città di Venezia e la sua laguna.

 

Con il passare del tempo molte di queste isole hanno assunto un ruolo marginale, codividendo un comune destino di abbandono.

Uno splendore lasciato morire. Lentamente, però, si è avvertita la necessità di un recupero di questo prezioso patrimonio, anche grazie all'impegno di associazioni, enti ed aziende private, che hanno realizzato progetti di restauro e riqualificazione dei siti più interessanti.

 

L'ambiente lagunare è unico ed affascinante nel suo equilibrio tra natura e arte, venezianità ed insularità.

Senza essere legati ai vaporetti e alla loro calca, numerosi sono i tour e le visite in barca che propongono itinerari inediti, in cui godere di un mondo lontano dalle mete del turismo di massa.

 

Le isole minori della Laguna Sud sono state non solo liberate dal degrado, ma anche valorizzate con centri di formazione, comunità religiose, parchi naturali.

 

San Lazzaro degli Armeni, situata vicino al litorale interno del Lido, fra il Lazzaretto vecchio e San Servolo, è oggi uno dei primi centri del mondo di cultura armena.

Nel XII secolo fu ospizio di pellegrini, quindi diventò ospedale, chiesa ed asilo per mendicanti.

Dopo essere stata abbandonata per circa un secolo, nel 1717 divenne la casa madre dell'ordine dei Mekhitaristi.

Oggi è arricchita da una biblioteca, una pinacoteca e un museo.

 

San Servolo, di proprietà della Provincia di Venezia, è una delle isole più vicine al centro storico, tra Sant'Elena e il Lido.

Per più di mille anni l'isola ha accolto diversi ordini monastici, fino a diventare ospedale militare e quindi per malati di mente fino al 1978.

Oggi nell'isola hanno sede la società congressuale San Servolo Servizi, la Venice Internetional University, la Fondazione I.R.S.E.C. e il Centro Europeo dei Mestieri per la formazione di artigiani.

 

Davanti al Lido c'è l'isola del Lazzaretto Vecchio, dove gli Eremitani edificarono una chiesa e un ricovero di pellegrini, mentre San Clemente, raggiungibile attraverso il Canale Reziol, si trova tra San Giorgio e la Giudecca.

Era tappa della via endolagunare, che costituiva un'importante arteria di comunicazione per acque interne tra Chioggia e Altino.

Nel 1141 vi furono edificati una chiesa e un ospedale. Il complesso conobbe un florido sviluppo fino al 1600, quando vi si insediarono i frati Camaldolesi di Monte Corona.

L'ordine venne soppresso nel 1810, il convento chiuso. Nel 1855 il governo austriaco destinò l'isola a manicomio femminile.

Oggi è sede di un albergo di lusso.

 

... Burano, Mazzorbo, Torcello : il colore, la storia, l'arte ...

 

Burano, Mazzorbo, Torcello. E' il cuore storico, artistico e popolare della Laguna Nord, che si offre al visitatore svelandosi nei molteplici e contraddittori aspetti della sua attuale realtà.

 

Fra merletti e artisti del vetro, una gita attraverso queste isole è un'esperienza da vivere per un giorno intero, senza fretta, con l'animo disposto alla scoperta e allo stupore che suscitano la bellezza ed i segni nobili della storia di cui questa parte della laguna è stata teatro.

 

Il paesaggio urbano insulare di Burano, con i suoi cromatismi, la sua luce limpida, i suoi riflessi, le case colorate, le mille imbarcazioni ormeggiate e gli squeri è davvero un tuffo in un mondo parallelo.

 

Mazzorbo è solitaria, discreta, con gli ampi orizzonti lagunari, la bella chiesa di Santa Caterina del XIV secolo e il parco pubblico realizzato nel vecchio cimitero circondato da uno storico muro.

 

Infine Torcello, con il Museo dell'Estuario, gli splendidi edifici religiosi, il paesaggio insulare fatto di siepi, di incolti e di piccoli orti assediati dall'acqua.



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