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Respirare aria del Settecento a Casa Goldoni

Un posto che a Venezia non si può mancare è Ca' Centanni, meglio conosciuta come Casa Goldoni: targa su Palazzo Centani, dopo Ponte San Tomà, calle dei Nomboli, 2793.

Più che una visita è un pelegrinaggio al palazzo che vide i natali del grande commediografo veneziano, santuario dell'arte teatrale, mausoleo all'opera innovatrice di Carlo Goldoni.

 

Ca' Centani, o Centanni, fu eretta nel XV secolo e conserva tutte le caratteristiche dell'architettura gotica. La facciata a trittico sul Canal Grande presenta una ricca quadrifora mentre l'ingresso da calle dei Nomboli ha il cortile con una suggestiva scala esterna a due rampe e parapetto a colonnine in pietra d'Istria. Nel cortile interno sorge un bel pozzo circondato dal loggiato che si estende in archi nel sottoscala: l'insieme scenografico è stato più volte utilizzato come scenario per produzioni televisive e come palcoscenico per la registrazione di rappresentazioni teatrali.

 

Nel XVI secolo ospitò una fiorente Accademia artistico-letteraria e verso la fine del '600 vi si stabilì il nonno paterno di Carlo Goldoni, Carlo Alessandro, notaio di origine modenese. Carlo Goldoni vi nacque il 25 febbraio 1707. Nei primi anni del 1900, il palazzo venne acquistato da uno studioso del Settecento veneziano, Aldo Ravà, assieme al conte Piero Foscari e ad Antonio Pellegrini con l'idea di trasformarlo in una struttura museale dedicata all'arte teatrale italiana. La guerra mise fine al sogno e nel 1931 il palazzo fu donato al Comune di Venezia. Restaurato, fu adibito a museo goldoniano e centro di studi teatrali. La seconda guerra mondiale interruppe ancora una volta la realizzazione del progetto che fu portato a termine solo negli anni Cinquanta, quando la casa fu aperta al pubblico.

 

Il museo ospita numerosi documenti e reperti oltre a immagini, ritratti e costumi, su Goldoni e sulla sua produzione teatrale. Dipinti ed elementi di arredo settecenteschi sono stati inseriti in suggestive elaborazioni grafiche che riprendono le illustrazioni delle commedie tratte dalle prime e fortunate edizioni delle sue opere, con un suggestivo effetto tra il magico e il teatrale.

 

Le nuove informatiche forniscono ulteriori strumenti ai vari tipi di visitatori, siano essi studenti o famiglie, turisti o studiosi.

 

Nella sala principale, in un suggestivo gioco di omre e di fantasmi, vengono evocati i principali temi dell'opera goldoniana: e quindi le maschere, i caratteri, le donne, i nobili o i popolani. Altre sale sono dedicate a Goldoni come uomo e come personaggio, e al teatrino di marionette, già conservato a Ca' Grimani ai Servi e restaurato. Molte le riproduzioni di scene tratte dai dipinti di Pietro Longhi che condivise amicizia e affinità culturali con Goldoni, sia pure nelle diverse espressioni artistiche.

 

A fianco dell'attività museale, Casa Goldoni ospita un centro di studi teatrali e una biblioteca teatrale il cui patrimnio librario si è arricchito, con gli anni, dell'acquisizione di fondi letterari con rari testi antiquari e libretti per musica, dal 1637 a tutto il XVIII secolo, riguardante tutti i teatri veneziani, fino a divenire una delle principali biblioteche specializzate.

 

A Casa Goldoni respirerete quest'aria esaltante, che ritroverete fuori nelle calli, nei campielli, sui visi dei veneziani, nella loro parlata, nelle atmosfere scenografiche di questa città, dove a ogni angolo sembra dover apparire un personaggio tratto da una sua commedia, perchè Venezia è Goldoni e Goldoni è Venezia.

 

E ora, andiamo a cominciar...



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