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Andare per bàcari

Custodi della tradizione culinaria locale, i bàcari sono anche custodi di una consuetudine, quella dello stare insieme, per stuzzicare qualcosa e sorseggiare un'ombra de vin .

L' "ombra" è il bicchiere di vino bevuto dai gondolieri, appunto all'ombra di un ponte o di un edificio, per rinfrescarsi dalla calura e dalla fatica.

 

Andar per bàcari è un simpatico modo per fare del turismo enogastronomico assaporando del buon cibo e del buon vino con la consapevolezza di essere in una città meravigliosa come Venezia, dove oltre a essere conquistati dall'arte e dalle bellezze storiche si può venire anche "sedotti" dalla bontà delle sue tradizioni culinarie e gastronomiche.

 

Per lo più sconosciuti ai turisti, i bàcari sono ben noti ai veneziani, che si danno apuntamento qui per un "cicheto"  prima del pranzo o della cena. Ma soprattutto per stare in compagnia ed ammazzare il tempo.

 

Lo confermano le tante persone che da anni vanno Da Luca e Fred, per bere un'ombretta di ottimo Prosecco o di Raboso e ritrovarsi con gli amici, mentre fra quattro chiacchere arriva sera.

Sulla porta d'ingresso, la bacheca con l'elenco delle specialità del giorno attira il turista ad entrare: seppie in nero con polenta, gamberoni fritti, mozzarelle in carrozza, fritto misto con polenta, polpette di carne e per finire melanzane tagliatte a rondelle cucinate in vari modi, inaffiate da bianchi e rossi del Veneto e del Friuli.

 

In Campo della Maddalena ad attirare l'attenzione è il vociare proveniente dalla Cantina Vecia Carbonera.

Arredata in stile rustico, ricoperta di legno, con grandi botti di rovere, ha ampi tavolini che invitano alla conversazione e a socializzare.

E' frequentata da molti giovani che all'ora dell'aperitivo ordinano lo spritz, bevanda tipica a base di vino bianco secco allungato con selz e colorato con Aperol o Campari. Ma che qui viene preparato con il vino della casa e servito con le sarde in saor e il baccalà mantecato, i piatti forti.

 

Poco lontano possiamo trovare l' Enoteca Do Colonne: uno degli ultimi bàcari autentici che sopravvivono a Venezia.

E' frequentato un pò da tutti, vengono qui i veneziani, naturalmente, ma anche gli studenti perchè a due passi dall'università e i turisti perchè a pochi metri ci sono la stazione e il ghetto, con le sue chiese antiche.

Seduti a un tavolo è possibile osservare la variegata tipologia umana che entra ed esce, mentre si sorseggia del vino accompagnato dal musetto, il tipico cotechino, piatto preferito da tanti clienti abituali del locale.

 

Raggiungendo, infine, il sestiere di San Polo, bisogna armarsi di pazienza per trovare l' Osteria Sacro e Profano, che piace sia ai veneziani che ai turisti per l'aria un pò retrò e la posizione nascosta , lontano dalla confusione del campo, in una calletta laterale.

Aperto da molti anni, propone bruschette al pomodoro, polpette con l'ottimo vino della casa e all'ora di punta per il rito dell'aperitivo, vini, baccalà, crostini, verdure e tonno.

Tutto per la delizia del palato e per il piacere di "vivere" Venezia.



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