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Veneto Vacanze: Le Strade del Vino | La Marca trevigiana: una provincia da amare

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Le "Strade del Vino" costituiscono un nuovo modo di "fare vacanza", un vero e proprio viaggio nella memoria e nella storia locale, alla riscoperta delle tradizioni agricole e contadine dove, alla presenza di aziende vitivinicole, si aggiungono i tesori ambientali, artistici e culturali del Veneto.

 

IL NETTARE DELLE COLLINE: dall'antico percorso attraverso i colli del Prosecco alla strada del Piave - un'occasione unica per indimenticabili vacanze e soggiorni  immersi nei profumi e nei sapori della Marca.

Hotel, B&B, strutture ricettive e di ristorazione garantiscono ai visitatori un'accoglienza speciale: weekend tematici e degustazioni.

 

La vocazione vitivinicola della Marca vanta uno dei percorsi più antichi d'Italia, quella che da sempre è indicata come la "Strada del Vino Bianco", oggi ridisegnata e ribattezzata "Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene"

 

Ma prima di partire, un passo indietro, per non perdere qualche tesoro nascosto fra le colline.

 

Uscendo da Asolo, e proseguendo verso Montebelluna, ci s'imbatte nel Montello, collina boscosa tagliata perpendicolarmente da 21 "prese" da imboccare per regalarsi splendidi paesaggi e deliziose osterie e agriturismo con cucina tipica. Sono i luoghi della Grande Guerra. In prossimità di Nervesa della Battaglia si trovano i resti dell'Abbazia di Sant'Eustacchio, fondata nell'XI secolo e distrutta nel 1917: qui Monsignor Della Casa compose il suo Galateo nel Cinquecento.

 

Oltre il Montello, puntando verso nord, ci si avvicina ai vigneti e ai castelli, da Collalto al castello di San Salvatore a Susegana, fino a Conegliano, la città del Cima.

 

Parte da qui la leggendaria strada delle bollicine di Marca. Romani, Longobardi, Franchi, Veneziani: chiunque abbia soggiornato in queste terre se n'è innamorato.

 

L'itinerario inizia al Castello di Conegliano e attraversa tutta la fascia collinare di produzione del Prosecco e del Cartizze e arriva a Valdobbiadene, offfrendo alla vista dolcissime colline e un mare di viti e casolari.

 

"I colli subito succedono ai monti e sono, da una parte, boscosi di castagni e dall'altra a vigneti che danno un vino dorato che lascia sulle labbra il sapore del miele".

 

La visuale, dalla prima tappa della strada, Collalbrigo, si apre sull'andamento dolce delle colline di vigneti. In lontananza, i campanili delle chiese. 

 

Si prosegue attraverso Rua, San Pietro di Feletto, e si giunge a Refrontolo, luogo di villeggiatura dei nobili della Serenissima e patria del Passito Doc celebrato da Mozart.

Poco distante, un luogo davvero magico: il Molinetto della Croda, raro esempio di architettura rurale del XVI secolo.

 

Ci si dirige verso Solighetto, nel Quartier del Piave. La strada corre lungo una costa d'oro, un mare di colline impreziosite da filari di vite.

Solighetto, con la storica Locanda da Lino dove Marcello Mastroiani amava soggiornare, è il luogo d'elezione della cantante lirica trevigiana Toti dal Monte, a cui è dedicato un museo.

 

Si prosegue per Pieve di Soligo, Farra, le Torri di Credazzo, fino a Col San Martino, dove si può abbandonare l'auto per raggiungere a piedi l'Oratorio di San Vigilio e godere di un panorama straordinario.

 

Da Col San Martino a Colbertaldo il viaggio è stupendo: viti a perdita d'occhio.

 

Procedendo verso nord, si entra nella zona del Cartizze. Colli ripidi che ospitano piante centenarie, piccoli e caratteristici borghi accompagnano il tragitto fino a Valdobbiadene, patria dell'ultimo poeta della latinità: Venanzio Fortunato.

E ancora, le case in pietra di Guia e Guietta, la natura incontaminata di Campea, borghi e paesi fino ad imboccare la strada del ritorno, attraverso Cozzuolo, Carpesica e infine Ogliano, prima di far ritorno nella bella Conegliano.

 

Chi desidera scoprire fino in fondo i profumi del vino Doc trevigiano, non potrà rinunciare, spostandosi nella zona sud est della Marca, a una gita lungo la Strada dei Vini del Piave.

 

Suggestivi centri storici, ricchi di monumenti e tracce del passato romano e medievale, antiche pievi, sontuose dimore patrizie della Repubblica Serenissima.

 

In questo quadro, a destra e a sinistra del fiume sacro, da Oderzo a Roncade, da qui fino a Cimadolmo, fino al ritorno a Oderzo attraverso il comprensorio del Raboso Piave, si snoda la strada, immersa in un paesaggio di rigogliosi vigneti che danno vita ad un percorso fortemente emozionale.

 

La Strada dei Vini del Piave si offre ai turisti più attenti ed esigenti valorizzando il teritorio della Doc Piave ed i suoi vini, intesi come frutto di una felice combinazione di terreni, tradizioni, competenze, passioni ed idee che solo una bottiglia di vino può riuscire a contenere e a raccontare.



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