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La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati

Palazzo Fortuny a Venezia, dal 4 ottobre 2014 all' 8 marzo 2015, sarà la sede della prima straordinaria mostra interamente dedicata a Luisa Casati Stampa, la “divina marchesa” che affascinò artisti e fotografi del ‘900 e fu capace di trasformare se stessa in opera d’arte, leggenda vivente, conturbante e sorprendente rappresentazione di modernità e avanguardia.


La mostra "La Divina Marchesa. Arte e vita di Luisa Casati tra Simbolismo e Futurismo", nell'incredibile cornice di Palazzo Fortuny, raccoglie più di un centinaio di opere tra dipinti, disegni, gioielli, sculture, fotografie e abiti provenienti da collezioni private e da musei internazionali.

Della straordinaria collezione di opere d'arte e di ritratti che le furono dedicati o da lei commissionati, in mostra saranno esposti pezzi come la testa di ceramica policroma opera di Renato Bertelli, La Marchesa Casati di Romain e Brooks e la scultura di Paolo Troubetzkoy Ritratto della marchesa Casati con un levriero.

Si affiancano poi capolavori assoluti come Ritratto della marchesa Casati di Giovanni Boldini della GNAM di Roma, Marchesa Casati di Augustus Edwin John dell'Art Gallery of Ontario, i molti ritratti che le dedicò Alberto Martini, Linee di forza di paesaggio maiolicato di Giacomo Balla e i gioielli di Cartier a lei ispirati.

Da segnalare anche le molte fotografie che ritraggono Luisa Casati Stampa: dagli scatti di Adolphe Gayne de Meyer, Man Ray e Mariano Fortuny, a quelli rubati, quando viveva in miseria a Londra, di Cecil Beaton.


La mostra intende documentare la vita di una vera dandy e ricreare la suggestione e l’atmosfera di una Venezia fin de siècle, tra eleganze liberty e accensioni avanguardistiche, rendendo omaggio a una straordinaria figura del primo Novecento, la Marchesa Luisa Casati (1881-1957). Figlia dell’industriale Alberto Amman, sposò diciannovenne il marchese Camillo Casati Stampa e dal 1910 al 1924 visse a Palazzo Venier dei Leoni, in seguito acquistato da un’altra straordinaria collezionista, Peggy Guggenheim.


Venezia, città che fu palcoscenico delle sue feste e delle sue uscite teatrali, rievoca la figura e il mito della donna che affascinò d'Annunzio e con il suo look stravagante e le eccentricità dello stile di vita divenne la musa dei più grandi artisti del tempo da Boldini a Bakst, da Marinetti a Balla, da Man Ray ad Alberto Martini, da Van Dongen a Romain e Brooks.

Luisa Casati, che amava molto la variegata bellezza di Palazzo Fortuny, è proprio qui che ci accompagna per saggiare i lazzi, i guazzi e i vizi di un tempo che fu e che, come lei, mai appassirà.


L'esposizione, ideata da Daniela Ferretti, curata da Fabio Benzi e Gioia Mori, è coprodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e da 24ORE Cultura - Gruppo 24 Ore.

 

Informazioni e contatti

Info: www.fortuny.visitmuve.it
[email protected]
Call center: from Italy 848 082 000 / from abroad +39 041 42730892



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