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Venezia nel cinema

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A Venezia il cinema è di casa: la città fornisce di solito la scenografia, ma a settembre è lei stessa ad andare al cinema. E' allora che si trasferisce al Lido, seguita dalle star più brillanti, pur non dimenticando i "suoi", per i quali trasforma i campi in sale cinematografiche.

 

E ORA, ANDIAMO A COMINCIAR ...

 

Le prime immagini di Venezia le girò Albert Promio nel 1896, solo un anno dopo la nascita del cinema. Da allora la città diventa una delle attrici più richieste.

 

Nel 1935 Mark Sandrich gira Cappello a cilindro con Ginger Rogers e Fred Astaire; negli anni Quaranta Pasinetti ritrae Venezia nei documentari Venezia minore e La gondola.

 

Una decina di anni più tardi si svolge, in una Venezia che si finge Verona, la storia infelice di Giulietta e Romeo di Renato Castellani.

Sempre degli anni Cinquanta sono Una notte a Venezia di Georg Wildhagen, Ombre sul Canal Grande di Glauco Pellegrini, e Senso di Luchino Visconti.

 

Nel 1955 l'inglese David Lean favorisce l'incontro tra Rossano Brazzi e Katharin Hepburn, signorina americana un pò attempata, in Summertime. Nel 1958 Alberto Sordi è un improbabile gondoliere in Venezia, la luna e tu, di Dino Risi.

 

Particolarmente "cinematografici" sono stati gli anni Settanta e Ottanta.

Nel 1970 Enrico Maria Salerno propone una struggente storia d'amore, in cui i destini dei personaggi si intrecciano con quelli di Venezia, in Anonimo Veneziano, con Florinda Bolkan e Tony Musante.

Dal romanzo di Thomas Mann scaturisce un film dall'atmosfera altrettanto decadente: Morte a Venezia di Luchino Visconti, con Dirk Bogarde ( 1971 ). Nel 1976 Fellini gira Casanova; nello stesso anno Dino Risi decide di ambientare a Venezia Un'anima persa, dal romanzo di Arpino. Nel 1979 Joseph Losey cura la regia di Don Giovanni.

 

Nel 1982 il colossal televisivo Marco Polo di Giuliano Montaldo, con Ken Marshall, ripropone una Venezia del Duecento ricostruita a Malamocco. Nel 1988 S. Barnaba si finge antica biblioteca per Steven Spielberg, che impone all'instancabile e prestante archeologo Indiana Jones ( Harrison Ford ) di saltar fuori da un tombino nel campo in cui sorge la chiesa.

Nel 1989 Etienne Perier presenta alla Mostra del Cinema Venezia rosso sangue.

 

Nel 1995 dall'Inghilterra arriva Carrington, con la regia di Christopher Hampton. E' la storia degli amori scandalosi dello scrittore Lytton Strachey, che vede tra gli interpreti Jonathan Pryce e Emma Thompson.

Il 1996 è l'anno di un musical sui generis: Woody Allen è regista e interprete di Tutti dicono "I Love you". La commedia musicale si svolge a New York, Parigi e Venezia, di cui sono riconoscibili tanti angoli appartati e la gloriosa Scuola di San Rocco.

 

Nel 2000 Silvio Soldini si è distinto per un film delicato, Pane e tulipani, i cui originali e un pò eccentrici protagonisti vivono in una Venezia genuina e senza turisti.

Nello stesso anno, il regista danese Lone Scherfig porta a Venezia un insolito gruppo di connazionali appassionati di italiano in Italiano per principianti.

 

 

.... PARENTESI VENEZIANA

 

Venezia nel cinema è quasi sempre legata ad atmosfere oniriche, percepite da Fellini, o di decadenza, e in questo caso non c'è che l'imbarazzo della scelta quanto a registi che vi si trovano a loro agio. Ma la città è forse raccontata meglio da quel cinema dialettale sopraffino e spassoso che fu solo di Cesco Baseggio.

L'attore di tante commedie goldoniane recitò in Paese senza pace, titolo rivisitato delle Baruffe chiozzotte, e ne Il carnevale di Venezia, di Adami e Gentilomo.



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