Categorie

Tag più utilizzati

Archivio mesi

 

Il Merletto

Immagine principale

Come andare a Venezia e non conoscere la storia del Merletto veneziano. Simbolo dell'artigianato veneziano da secoli.

 

La storia del merletto si perde nel tempo ed è circondata da una nube poetica. Le leggende sulla nascita di quest'arte hanno in comune il legame con il mare: sono fiabe semplici, che traggono ispirazione dalla vita dei pescatori  e dalle meraviglie del mare e naturalmente dall'amore.

 

Narra una vecchia leggenda che un pescatore, lasciando la fanciulla amata per partire per la guerra, poneva tra le mani di lei, quale pegno d'amore, una pianticella marina da lui colta, una specie di fiore che si levava con tentacoli e arabeschi, strano e irreale, bellissimo.

Passò lungo tempo e la ragazza ingannava l'attesa tessendo una fitta rete per il suo pescatore.

Quando il giovane tornò la rete era compiuta, ma nell'aprirla e stenderla a terra essa rivelò nella sua trama leggera l'impronta di quel fiore marino. Un miracolo dell'amore da cui nacque il merletto.

 

Un'altra storia parla invece di un pescatore, innamorato di una giovane, che pescava al largo, in Laguna, quando la sua barca fu circondata da un gruppo di sirene: le sirene iniziarono a cantare una melodia talmente struggente che il giovane pescatore ne fu incantato e avrebbe voluto gettarsi in mare per seguire quelle voci e quel canto ma fu trattenuto dal ricordo della sua innamorata.

Quando le sirene si accorsero che l'amore del pescatore era più forte della loro magia, uscirono dall'acqua e gli donarono un segno della loro amicizia e del loro rispetto: chi dice un delicato ricamo di spuma, chi dice una leggera trina d'alga ... Il pescatore prese il dono e lo portò alla sua amata che fu così brava da copiare con ago e filo quel capolavoro del mare, facendo nascere il merletto.

 

... Oltre la leggenda ...

 

Le leggende vorrebbero colmare e nobilitare con la loro poesia le molte lacune storiche sulla nascita della lavorazione del merletto.

Certamente essa era già diffusa a Venezia almeno sin dal XV secolo, quando la dogaressa Dandola Malipiero ne fondò la prima vera scuola.

 

Nel secolo successivo Venezia diviene uno dei centri mondiali di questo artigianato, nato come attività prevalentamente domestica, guidata da nobildonne che nei loro palazzi davano spazio a veri e propri laboratori e scuole di ricamo.

 

Nel Cinquecento editori specializzati stampano e diffondono manuali di ricamo.

Dalle originarie sedi dei palazzi, l'attività si diffuse poi negli ospedali, negli ospizi e in tutti quegli istituti, per lo più gestiti da religiose, che offrivano ospitalità a giovani, le quali vi apprendevano un mestiere e con il loro lavoro pagavano la retta.

 

Nel Seicento centri importantissimi erano l'Ospizio per le giovani della Giudecca e il convento delle monache di San Zaccaria, quest'ultimo visitato anche da Cosimo III granduca di Toscana, che a lungo si soffermò sui diversi ricchi apparati per altare e alcuni merletti di punto di Venezia.

La produzione era in gran parte controllata dai membri della corporazione dei Merciai, che commissionavano e ritiravano i prodotti finiti.

 

La produzione veneziana del merletto, sia ad ago che a fusello, conobbe una grossa crisi nel corso della seconda metà del XVII secolo a causa dell'intensificarsi della concorrenza da parte delle manifatture francesi, strutturate in modo molto più moderno e produttivo, presso le quali trovarono impiego molte merlettaie veneziane.

 

Il governo della Serenissima cercò in vari modi di difendere questo importante settore artigianale, vietando l'espatrio delle merlettaie e concedendo privilegi a manifatture locali, ma nulla servì ad arrestare un inevitabile declino, tant'è che nella stessa Venezia si finirà per imitare il "point de France".

 

Verso la fine del Settecento e in tutto l'Ottocento il merletto quasi scomparve dall'abbigliamento.

Dopo secoli in cui il merletto rappresentò una risorsa importante per tutta la zona lagunare, nel lungo periodo di decadenza tra il XIX e il XX secolo in cui la stessa Venezia visse nell'ombra, l'arte del merletto scomparve gradualmente anche dalle isole.

 

Bisognerà aspettare fino alla fine dell'Ottocento per veder rifiorire l'arte del ricamo, grazie soprattutto all'amore e all'impegno della contessa Adriana Marcello, che ne difonderà la scuola e all'esperienza di una grande maestra, Cencia Scarpariola, autentica custode di segreti tecnici secolari.

 

... Tradizione di un'arte secolare ...

 

Ancor oggi sufficientemente diffuso, i centri di maggior produzione del merletto sono Pellestrina, Chioggia e l'isola di Burano dove tuttora esiste la più importante scuola del merletto e anche un museo a esso dedicato. Custode della gloriosa tradizione del merletto di Burano, il Museo ospita manufatti di straordinaria e raffinata bellezza ed offre la possibilità di vedere le tecniche di realizzazione di questi capolavori.

 

Esemplari magnifici di trine buranesi sono le due tovaglie da altare per il Duomo di Burano, a figurazioni sacre di punto controtagliato seicentesco, ora al Museo Civico Correr.

 

Rispetto a quelli realizzati a Venezia, Chioggia o Pellestrina, il merletto di Burano ha come caratteristica fondamentale la preziosa lavorazione ad ago, in particolare con il punto in aria o punto Burano, che disegna fiori, stelle, piccoli animali creando un ornamento che fu apprezzato anche da re e regine di altri paesi: Luigi XVI, ad esempio, che per la sua incoronazione si fece preparare un colletto, o Maria di Tudor, la Sanguinaria, o Caterina de'Medici.

 

In un quadro di Vittore Carpaccio, Le Cortigiane, troviamo il primo reperto iconografico su quest'arte: le donne ritratte sono infatti adorne di merletti a punto Burano.

 

Nel tempo, sono state numerose le testimonianze della pittura sull'impiego del merletto in abiti maschili e femminili: da Tintoretto a Veronese, senza dimenticare le opere di Giovanni Busi detto Cariani che in un dipinto del 1525-30 rappresenta, per la prima volta, il prezioso e raro velo di tulle che andava allora affermandosi.



Photo album

Contessa Andriana Marcello Zon    Scuola del merletto di Burano, metà '900 Merlettaie ad agoGiovanni Grevembroch - Merlettaia ad ago, Venezia, metà sec.XVIIIMerletto ad ago punto Venezia fine '800 inizi '900Merletto ad ago di Burano, policromo, contemporaneo ( Lucia Costantini )Merletto ad ago di Burano ( Lucia Costantini )Merletto ad ago, punto Venezia - Pannello realizzato in Cina prima metà del XX sec.Bordura di Merletto ad ago di Venezia, sec.XVII 1° quarto ( Museo del Merletto di Burano )Dettaglio di Merletto ad ago punto rosa realizzato dalla scuola merletti di Burano tra fine '800 ed inizio '900Dettaglio di merletto ad ago punto rosa di fine '600, VeneziaCulla di Maria Pia di Svoia - Scuola dei merletti di Burano, 1934Abito da sposa in merletto ad ago punto Venezia ( Museo Arnaldo Caprai )pettorina per abito da sposa in merletto ad ago di Venezia con inserti di merletto ad ago di Burano, e gioielli in filigrana di Vicenza (1986)dettaglio ingrandito di barbola in merletto ad ago punto rosa, fine sec.XVII (Venezia, Museo del merletto di Burano)

Inserisci un commento












Captcha
( * )

I commenti sono moderati, alcuni dati sono registrati nel rispetto della privacy. Inviando il commento si accettano le condizioni.

Ottobre 2019

«««   »»»
DomLunMarMerGioVenSab
  12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Pagine più viste