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Il Burchiello

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Il viaggiatore del settecento poteva andare da Venezia a Padova in barca o in carrozza. Il viaggio in barca non era però sempre nè comodo nè veloce, e i passeggeri erano gente non sempre raccomandabile. E allora a Padova si costruì il Burchiello.

 

Burcio o Burchio era detta la più grande imbarcazione da carico fluviale e lagunare, lunga fino a 30 metri e dotata di remi e alberi con vele "al terzo".

Nel Settecento, con l'aumento nella Riviera del Brenta delle residenze di villeggiatura della nobiltà veneziana, alcune imbarcazioni furono adornate e riadattate per il trasporto dei drappelli di nobili vacanzieri, acquisendo così il nome di "burcio bello" da cui la voce dialettale Burchiello.

 

 

Goldoni lo descrive come: "Vaghissimo Naviglio di specchi, e intagli e di pitture ornato, che ogni venti minuti avanza un miglio, da buon Rimurchio, e da Cavai tirato".

Come ricorda Goldoni, per andare da Venezia a Padova il Bruchiello, in alcuni tratti lungo il fiume, risaliva la corrente grazie al traino dei cavalli che procedevano lungo le rive.

 

"Musa, cantiam del Padovan Burchiello

la deliziosa, comoda vettura,

in cui, per la Brenta viaggiasi bel bello.

Parlo di quel, che a noleggiar si affaccia

pel tragitto di Padova ogni mattina;

da buon Rimurchio, e da cavai tirato..."

( C. Goldoni, Il Burchiello di Padova )

 

Un cronista inglese celebra i burchielli come: "Abitazioni galleggianti sulle quali le ore volano via piacevolmente mangiando, ascoltando musica, giocando ai dadi, conversando oppure abbandonandosi al sonno".

 

Il Burchiello presentava un'elegante cabina per i viaggiatori a tre o quattro balconi, detta tiemo, decorata con specchi, intagli preziosi e colori ed era spinto da una piccola vela o a forze di remi da barcaioli che, forse, godevano in misura minore dell'eccitante promiscuità che, in quel'angusto spazio, certamente stuzzicava e anticipava le gioie amorose delle dame e dei cavalieri.

 

Navigare a bordo del Burchiello era un'esperienza piacevolissima. Lo garantisce Goethe nel Viaggio in Italia, dove assicura anche che i compagni di viaggio erano "assai per bene", perchè gli Italiani farebbero "cerimonie anche fra di loro".

 

La vita della leggendaria imbarcazione fu men che breve: alla caduta della Serenissima il costoso servizio venne sospeso e il Bruchiello è rimasto a rappresentare l'antenato del comodo traghetto che oggi conduce i turisti lungo il Brenta a visitare le ville che sorgono da Padova a Venezia.

 

 

"Andar co el burcièlo"

L'imbarcazione della Riviera del Brenta naviga anche nel mare magum del dialetto veneziano. Chi va con il burcièlo è uno che di certo non ha fretta, visto che il viaggio Venezia-Padova a bordo del burchiello poteva durare anche 17 ore.

Ne sapeva qualcosa Goldoni, che della bella barca scriveva: "ogni venti minuti avanza un miglio...A che ora a Padova arriverem? Chi sa? Tira poco il cavallo; eppur si va..."

 




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