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Il Patriarcato di Grado

Con la conquista di Aquileia nel 568 e la fuga del suo arcivescoco Paolino a Grado in laguna, si può veramente affermare che Venezia nasca ufficialmente.

 

Paolino, fuggendo da Aquileia, porta con sè lo spirito della cristianità. Le reliquie dei santi e dei martiri aquileiesi troveranno, nel 579,  ospitalità nella cattedrale di Grado, dedicata a Sant'Eufemia.

 

Negli isolotti della laguna la vita spirituale e civile rinasce, ben difesa dalla presenza dell'arcivescovo, che presto prenderà anche il titolo di patriarca, mentre ad Aquileia si insedierà un altro arcivescovo, intonato all'arianesimo, difeso e sostenuto dai Longobardi.

 

Sono decenni, questi a cavallo tra VI e VII secolo, di grandissima ostilità. Le guerre fra Longobardi e Bizantini si susseguono negli anni quasi senza soluzione di continuità.

 

Il teritorio della vecchia X Regio augustea si riduce sempre più: ai Bizantini non restano che l'Istria, le lagune e pochissimi brandelli di territorio in terraferma.

 

E' proprio in questo periodo che viene portata a termine la fase definitiva della colonizzazione delle lagune. Di fronte alla pressione sempre più massiccia dei Longobardi, gruppi sempre più numerosi di profughi si trasferiscono nelle isole lagunari dando vita a comunità sempre più organizzate e autonome.



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