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Elezione del Primo Doge

Intorno alle piccole comunità, chiuse nel loro silenzioso anello d'acqua e di dune, passarono le orde degli Eruli e dei Goti, crollò l'impero Romano, combatterono lomgobardi, Franchi, Bizantini: ormai i figgiaschi d'Aquleia avevano formato un popolo a se stante, con una vita e un governo proprio, fiero del suo intatto e antico sangue romano.

 

Per più di due secoli la gente delle isole fu governata da " Tribuni marittimi ", eletti, come i Vescovi, dai comizi popolari: nel 697 tutta la popolazione si riunì ad Eraclea, vicino a Iesolo, e decise di eleggere un " Duca " che reggesse le sorti della comunità.

 

La scelta cadde su Paoluccio Anafesto, di nobile famiglia, che assunse il titolo di " Doge " ( corruzione veneta di " Duca " ), con residenza a Eraclea.

 

Questo importantissimo atto politico , deciso sotto la presidenza dell'arcivescovo di Grado, aveva il preciso significato di una raggiunta autonomia rispetto al governo bizzantino, di una maturità costituzionale, di un farsi stato contando solo sulle proprie forze.

 

Si trattò di una organizzazione politica autonoma che si troverà a fare i conti, oltre che con il nemico esterno longobardo, anche con un nemico interno: il governo bizzantino, entrato in conflitto col potere della Chiesa romana.

 



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