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Rivolta e Omicidio di Pietro Candiano IV

Morto Pietro Badoer, venne eletto doge, nel 942, Pietro Candiano III, che pur tra traversie politiche e militari, riuscì a imporre la nomina del figlio Pietro Candiano IV ( 959-976 ) quale suo collaboratore immediato e suo successore.

 

L'assegnazione della carica da parte del popolo avvenne con un margine ridotto di maggioranza. La città si divise in due, cominciarono  scontri fra fazioni opposte; addirittura il figlio si mise in antitesi col padre per due modi diversi di vedere le prospettive future, per interessi opposti e contrastanti: Candiano III filobizantino, il figlio, Candiano IV filogermanico.

 

Candiano IV venne condannato all'esilio dalla volontà popolare che ne pretese il ritorno in patria solo alla morte del padre.

 

Candiano IV, sia da esule, sia dopo il ritorno in patria durante la sua signoria, non smise di manifestare i suoi interessi filigermanici provocando la ribellione della fazione filobizantina che esplose apertamente nel 976.

 

Gli esiti dell'insurezione furono drammatici: Palazzo Ducale fu incendiato. Il fuoco divenne devastante e investì molte abitazioni della zona; bruciò anche la chiesa di San Teodoro e investì la stessa basilica di San Marco.

 

Il doge Candiano IV venne assassinato , pagando così duramente la sua alterigia e la sua volontà di prevaricazione.



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