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Prima Bolla D' Oro

Toccò ai successori di Candiano IV cercare di ristabilire l'ordine e tranquillizzare la situazione dopo l'insurrezione del 976.

 

Per i dogi Pietro Orseolo ( 976-978 ) , Vitale Candiano ( 978-979 ) e Tribuno Menio ( 979-991 ) tutto fu inutile per ristabilire l'equilibrio tra forze che spingevano in direzione diverse; forze che creavano gravi problemi e contraddizioni all'interno della nazione.

 

Durante la loro signoria, si trovarono a gestire una situazione interna ed esterna estremamente tesa e si dimostrarono incapaci di pacificare gli animi e debellare fazioni e interessi di parte.

 

Si può annoverare solo un piccolo successo diplomatico a Tribuno Menio: l'accordo del 983 con l'imperatore Ottone II. Accordo importante, non tanto per il contenuto che rinnovava patti commerciali precedenti,ma perchè in esso  viene chiaramente detto che il ducato veneziano non è parte del territorio dell'Impero germanico.

 

Un'affermazione di assoluta indipendenza, non solo politica, ma, ormai, anche giuridica a livello internazionale.

 

Col doge Pietro Orseolo II ( 991-1008 ) le cose cambiarono radicalmente.

 

Il nuovo doge ottenne subito dei grandi successi diplomatici. Il primo fu la famosa bolla d'oro ( 992 ) con la quale l'Impero Bizantino garantiva ai mercanti veneziani privilegi e favori, in cambio dell'appoggio della flotta di San Marco contro i comuni nemici saraceni. Il secondo fu la riconferma da parte di Ottone III dei privilegi mercantili sui traffici fluviali entro il territorio del Regno d'Italia.

 

Importanti furono gli interventi bellici a tutela di interessi del traffico mercantile veneziano e i successi militari riportati sui pirati slavi nell'Adriatico centrale, con la conquista della Dalmazia, e  sui Saraceni nelle acque pugliesi nell'Adriatico meridionale.

 

Debellata la pirateria nell'Adriatico, mercanti e merci veneziane avevano libera navigazione e libero transito su quelle rotte dove crescerà e si affermerà la potenza di Venezia.

 

A ricordo della conquista della Dalmazia da parte delle navi veneziane capeggiate dal doge Pietro Orseolo II nel 999-1000, venne istituita la festa dello "Sposalizio del mare", cioè la simbolica unione tra Venezia e il mare finalmente libero.

 

 



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