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Le Riforme del doge Orso Partecipazio

L'opera del doge Orso va ricordata soprattutto per le importanti riforme dell'ordinamento civile ed ecclesiastico che ponevano le basi per una crescita nazionale all'interno di un più maturo assetto democratico.

 

Morto per assassinio il doge Pietro Tradonico, il nuovo duca, nella persona di Orso Partecipazio ( 884-881 ), dovette confrontarsi con una situazione di grave turbamento sociale.

 

Orso riformò le funzioni giudiziarie e amministrative con la creazione di una nuova istituzione, quella dei Giudici: un organo di controllo diretto sugli atti dogali.

 

Quasi contemporanea all'istituzione dei Giudici fu l'istituzione dei cinque nuovi episcopati ( Caorle, Cittanova, Torcello, Malamocco, Equilio ) che coprivano tutto il territorio ecclesiastico del dogado, fino ad allora governato dal patriarca di Grado e dal vescovo di Olivolo.

 

Con questa riforma si regolarizzavano i rapporti fra Stato e Chiesa e veniva stabilita la divisione delle funzioni ecclesiastiche da quelle civili con assoggettamento del patriarcato al potere politico dogale. 

 

Il doge Orso riportò successi anche in politica estera: sconfisse i Saraceni nello Ionio ( 867 ) e nelle acque antistanti Grado e debellò le scorrerie dei pirati slavi.

 

In quegli anni Venezia era tutto un cantiere e ferveva una grande attività costruttiva e di restauro. Fu restaurato il monastero di San Zaccaria, ricostruita la chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano a Malamocco, fu ricostruita la basilica di Santa Maria di Torcello, fu promossa la bonifica e la sistemazione delle rive della zona di Dorsoduro, monasteri e chiese sorgevano un pò ovunque. Anche la popolazione della città cresceva senza sosta.

 

 



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