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L'Elezione Del Doge Domenico Selvo

Il doge Contarini morì nel 1071 e venne eletto il suo successore : Domenico Selvo ( 1071-85 ).

 

Di questa elezione la storiografia veneziana ci ha tramandato la meravigliosa descrizione di come si svolse, redatta da un chierico, Domenico Tino, presente all'evento.

 

<< Una grandissima moltitudine di popolo, proveniente da ogni dove della Venezia marittima si era raccolta davanti alla chiesa di San Nicolò del Lido, dove vescovi, sacerdoti, e monaci intonavano litanie e celebravano messe facendo auspici che il Signore concedesse alla patria un doge degno e gradito.

 

D'un tratto si levò altissimo un sol grido: " Vogliamo e approviamo Domenico Selvo ".

 

Il nuovo doge venne circondato da molti nobili presenti, che lo portarono in trionfo fino ad una nave vicina. Appena messo piede a bordo il Selvo volle togliersi i calzari " per entrare umilmente scalzo nella chiesa di San Marco " al momento di portarsi all'altare presso il quale avrebbe ottenuto l'investitura.

 

Mentre la nave si allontanava dal lido, da bordo cominciarono a levarsi canti in lode a Dio e il Te Deum laudamus, mentre da riva il popolo festante rispondeva intonando i suoi Kyrie eleison, quasi completamente sovrastati dai mille rintocchi delle campane della città e dal rumore delle migliaia di remi che percuotevano l'acqua nell'andare del corteo verso la piazza San Marco.

 

Giunto a riva, proprio davanti al Palazzo Ducale, il nuovo doge venne accolto e abbracciato dai maggiorrenti presenti e accompagnato in processione fino alla capella ducale di San Marco, tra ali di folla plaudente e omeliante.

 

Davanti all'altare dell'evangelista ricevette la verga dell'investitura, impugnata la quale si recò, precedendo una folla festosa, fino a palazzo per ricevere il giuramento di fedeltà da parte di tutto il popolo  >>.



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