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Museo del Settecento Veneziano

A Palazzo Rezzonico, uno dei più prestigiosi palazzi veneziani, sono raccolte le collezioni civiche del XVIII secolo.

 

Nel 1810, all'estinzione della famiglia Rezzonico che lo aveva acquistato nel 1751,il palazzo passò attraverso diverse proprietà finchè nel 1935 fu acquistato dal Comune di Venezia che vi collocò una stupenda ricostruzione dell'interno di un palazzo patrizio del Settecento veneziano.

 

Le sale accolsero, oltre che dipinti, anche arredi, suppellettili, lampadari e arazzi provenienti non solo dalle raccolte civiche ma anche da altri palazzi di proprietà comunale e da acquisti effettuati allo scopo, tanto più che molti degli ambienti conservavano ancora affreschi originali fatti eseguire dai Rezzonico per celebrare eventi di particolare rilievo per la famiglia.

 

Recentemente la preziosa raccolta di Ca' Rezzonico si è ulteriormente arricchita grazie a due eccezzionali donazioni: quella della Pinacoteca Egidio Martini e quella della Collezione Mestrovich, ospitate rispettivamente al terzo piano e al Mezzanino Browning del Museo.

 

L'attrazione maggiore è il Salone da ballo, cui si accede dallo scalone d'onore di Giorgio Massari, con stupendi mobili intagliati dal Brustolon e il grande affresco, a soffitto, di Giovan Battista Crosato con il Carro di Apollo e i Quattro continenti.

 

Giambattista Tiepolo è l'autore di un altro affresco, nella Sala dell'Allegoria nuziale, esegiuto nel 1757 in occasione delle nozze di Ludovico Rezzonico.

La Sala dei Pastelli è, invece, riservata a questa tecnica pittorica con opere di Rosalba Carriera; mentre nella Sala degli Arazzi troviamo tappezzerie fiamminghe del XVII secolo.

 

Altre due opere di Giambattista Tiepolo, l' Allegoria del Merito e La nobiltà e la virtù abbattono la perfidia decorano i soffitti rispettivamente della Sala del Trono e della Sala del Tiepolo.

 

Si passa poi dalla Sala della Biblioteca con tele mitologiche del Maffei,  alla Sala del Lazzarini ed a quella del Brustolon dove di grande importanza sono gli arredi, seggiolini, portavasi e statue, scolpiti dal celebre ebanista bellunese che fu particolarmente attivo a Venezia.

 

Eccezionale è la collezione di dipinti raccolti nel Portego del secondo piano, dove sono presenti tutti i pittori più significativi del Seicento veneziano.

Una tela degna di nota è la Veduta del rio dei Mendicanti, una delle poche opere del Canaletto presenti a Venezia.

 

Un' intera Sala il cui soffitto è opera del Tiepolo, espone scene di vita quotidiana a Venezia ritratte da Pietro Longhi.

 

Di grande suggestione è anche la Sala delle lacche verdi che prende il nome dal mobilio laccato in verde cupo con elementi decorativi in pastiglia dorata.

Si tratta di un gruppo di cassettoni, specchiere, poltroncine, consoles, di rafinatissima fattura caratterizzati dalle cineserie, pagode, ombrelli, ciliegi, figure orientali, che si dispiegano sulle loro superfici.

 

Dopo due salette, affrescate dal Guardi, si trova la perfetta ricostruzione di una stanza da letto del Settecento.

Superate, quindi, due stanzette, troviamo l'affascinante serie di affreschi eseguiti da Giandomenico Tiepolo per la sua villa di Zianigo.


Interesse particolare destano, al secondo piano, la Camera dei Pagliacci, la Chiesetta affrescata dal Tiepolo nel 1749 e la Sala del Parlatorio con le note tele del Guardi, il Parlatorio delle monache a San Zaccaria e il Ridotto di palazzo Dandalo a San Moisè ; delizioso il Camerino degli Stucchi.

 

Al terzo piano egualmente interessante è la ricostruzione di una antica farmacia e di un teatrino di marionette, con una collezione di marionette veneziane settecentesche.

 

 

** Museo del Settecento Veneziano - Ca' Rezzonico

- Fondamenta Rezzonico, 3136 - Dorsoduro 30123 Venezia

- Tel. +39 041 2410100

- www.museiciviciveneziani.it / [email protected]



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