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Galleria dell' Accademia

La più ampia e puntuale rassegna della civiltà figurativa veneziana e veneta dal Trecento al Settecento è data dalle collezioni delle Gallerie dell' Accademia.


Il primo nucleo della grande raccolta d'arte provenne dall'Accademia dei Pittori e Scultori, che ebbe come primo direttore Giambattista Piazzetta e sede nell'edificio che ospita attualmente la capitaneria di Porto.

Nel 1807 Napoleone trasferì l' Accademia nei locali attuali e la raccolta fu ampliata con oggetti d'arte provenienti da edifici pubblici, chiese e monasteri da lui stesso chiusi o demoliti.

Nel tempo le collezioni ebbero ulteriori, notevoli incrementi attraverso donazioni, lasciti e acquisti.

 

Il Museo è ospitato in tre edifici un tempo di uso religioso, ovvero nel complesso di edifici formato dal Convento dei Canonici Lateranensi, progettato dal Palladio nel 1561, dalla Chiesa della Carità, ricostruita da Bartolomeo Bon tra il 1441/52 e dalla Scuola della Carità , la più antica delle Scuole Grandi veneziane, fondata nel 1260.

 

Nelle sue sale possiamo trovare un'affascinante collezione di pittura che, abbracciando un periodo di cinque secoli, fornisce un ritratto completo della scuola veneziana, dal periodo medioevale e bizantino al barocco e al rococò passando per il Rinascimento.

 

Il primo periodo, a partire dalle opere di ancora netta ispirazione bizzantina, fino al XIV secolo, è ben rappresentato , tra gli altri, dai due grandi polittici di Paolo e Lorenzo Veneziano.

 

Notevoli anche le rappresentanze del Quattrocento, con opere di altissima qualità di Giovanni e Gentile Bellini dei quali possiamo ammirare: La Madonna col Bambino benedicente e La processione in piazza San Marco.

Di Carpaccio le Gallerie conservano tutto il ciclo della Leggenda di Sant' Orsola, dipinto originariamente per l'oratorio della Scuola di Sant'Orsola; sempre per il XV secolo, numerose opere di Vivarini, G. d'Alemagna e Lazzaro Bastiani.

 

Per il Cinquecento da segnalare La Tempesta, la più famosa opera di Giorgione, e  sempre dello stesso, quanto resta dell'affresco L'Ignuda, originaria decorazione della facciata del Fondaco dei Tedeschi.

Dipinti notissimi illustrano la produzione di Tiziano, tra i quali La Pietà; di Tintoretto e di Paolo Veronese.

Riccamente rappresentati nelle sale del museo anche altri artisti quali: il Boccaccino, Lorenzo Lotto, Paris Bordone, lo Schiavone, il Pordenone.


Opere di Bernardo Strozzi, di Domenico Fetti, del Mazzoni, nonchè dipinti del Maffei ed altri occupano il panorama del Seicento.

 

Per quanto riguarda il Settecento è da sottolineare la particolare abbondanza di presenze, con le maggiori opere di artisti veneziani, tra cui: il Filosofo di Pietro Longhi, l' Indovina e un Crocifisso di G.B. Piazzatta, Ritratto di giovinetto e l' Autoritratto di Rosalba Carriera, il Porticato del Canaletto e infine varie opere di Giambattista Tiepolo, il maggiore pittore veneziano del XVIII secolo.

 

 

** Gallerie dell'Accademia / Museo d'Arte

- Campo della Carità

- Dorsoduro, 1050 - 30123 Venezia

- Tel. +39 041 5222247

- www.gallerieaccademia.org / [email protected]

 



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