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Biblioteca Nazionale Marciana

La Libreria di San Marco oggi Biblioteca Nazionale Marciana.

 

Tutto il lato ovest della Piazzetta San Marco è occupato dalla Libreria Marciana o Sansoviniana.

 

Elogiata da Andrea Palladio come l'edificio più bello di tutti fin dall'antichità, questa biblioteca fu progettata in stile classico dall'architetto Jacopo Sansovino.

 

Fu realizzata su invito del Senato della Repubblica  per dare sede alla preziosa raccolta di libri della quale il cardinale Bessarione aveva fatto dono alla città come segno di gratitudine per averlo accolto quando era fuggito profugo da Nicea occupata dai turchi.

Lo Stato Veneto si impegnò a collocare i volumi in una sede degna dell'importanza del dono, ma solo nel 1537 fu possibile iniziare la costruzione della Libreria.

 

Durante la costruzione ( 1537-1588 ) la volta crollò: accusato di esserne responsabile, Sansovino fu imprigionato. Liberato solo per intercessione di alcuni illustri personaggi, fu obbligato a ricostruire l'edificio a proprie spese.

 

L'Edificio è a due ordini: dorico nel porticato, ionico nel piano superiore. Il portico ha il portale mediano fiancheggiato da due grandi cariatidi.

All'interno, al termine della notevole scala a due rampe, si apre un vestibolo con uno splendido soffitto opera di Stefano e Cristoforo Rosa, della metà del XVI secolo.

In cima alla monumentale scalinata si trova una rara mappa del 1500 di Jacopo de'Barbari, che rappresenta una pianta di Venezia vista a volo d'uccello.

Il salone è decorato sontuosamente e offre sul soffitto tre belle opere di Paolo Veronese: Il Canto, La Musica e L'Onore.

 

La Biblioteca, dopo il suo trasferimento nel nuovo edificio, si arrichì soprattutto grazie a donazioni e lasciti.

La Marciana incrementò poi le sue raccolte grazie all'obbligo imposto agli stampatori di depositarvi un esemplare di ogni libro pubblicato, previsto da una legge veneta del 1603, nonchè in seguito al trasferimento ad essa di parte delle biblioteche di alcuni monasteri, come quelle del monastero dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia e di San Giovanni di Verdara a Padova.

 

Nella Libreria sono conservati importanti cimeli tra i quali il noto Breviario Grimani, prezioso codice miniato di scuola fiamminga, ed il noto Mappamondo di Frà Mauro ( 1549 ).

Nella Biblioteca, oltre ai moltissimi libri da consultazione e studio, vi sono rari esemplari di codici greci e latini.

Alla Marciana sono conservati anche i Diarii di Marin Sanudo. Questi scritti sono una fonte inesauribile di notizie per qualsiasi studioso di storia veneziana e per secoli hanno impegnato gli storici della città lagunare nell'attingere dettagliate notizie relative ad ogni momento della storia della città rialtina.

 

La Marciana ora occupa non solo la sua storica sede, la Libreria, ma anche l'edificio sansovino della Zecca dove si coniavano i famosi zecchini d'oro.

 

Ricchissima per quanto riguarda la cultura greca, la storia veneta, l'editoria veneta, la Marciana, accresciuta in questo secolo da altre importantissime donazioni, svolge una funzione originale nella vita culturale veneta, nazionale ed è al servizio degli studiosi di tutto il mondo.

 

 

** Biblioteca Nazionale Marciana

- Piazzetta San Marco, 7 - 30124 Venezia

- Tel. 041 2407211 / www.museiciviciveneziani.it



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