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Campanile di San Marco

El paron de casa: così i veneziani chiamano affettuosamente il Campanile di San Marco che domina la piazza omonima.

 

La torre originaria fu eretta come torre di avvistamento per i naviganti. Più volte danneggiato, il Campanile di San Marco venne riedificato, assumendo l'aspetto attuale, tra il 1511 ed il 1514 da Bartolomeo Bon su progetto di Giorgio Spavento.

 

La torre squadrata fu ideata con scanalature sino a delle centine, , che le danno l'aspetto di un pilastro di età classica. Sulla cella campanaria, aperta da quadrifore, si trova un tamburo che sostiene la copertura piramidale e la statua dell'Arcangelo Gabriele.

 

Le cinque campane del Campanile di San Marco, sotto la Repubblica, avevano ognuna una funzione. La Marangona suonava l'inizio e la fine della giornata di lavoro; il Malefico annunciava le esecuzioni; la Nona suonava alle nove; la Mezza terza convocava i senatori al Palazzo Ducale; la Trottiera annunciava le sedute del Maggior Consiglio.

 

La torre si mantenne tale sino al 1902, quando le fondamenta cedettero e crollò all'improvviso.

Fu decisa una ricostruzione " com'era e dov'era " che venne completata nel 1912 e che interessò anche la Loggetta del Sansovino, coinvolta nel crollo.

 

La Loggetta, alla base del Campanile di San Marco, fu costruita nel XVI secolo da Jacopo Sansovino. Le sculture in stile classico celebrano le glorie della Repubblica. I rilievi allegorici in marmo di Verona raffigurano Giove, la Giustizia e Venere, simboleggianti Creta, Venezia e Cipro. Furono interamente ricomposti dopo il crollo del 1902.

 

Un ascensore installato nel 1962, permette ai visitatori di accedere a una spettacolare veduta di tutta Venezia, della Laguna e delle Alpi.

Fu da questo punto di osservazione che Galileo Galilei sperimentava il suo cannocchiale.



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