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Regata Storica

La Regata Storica è una festa tipica veneziana, un evento spettacolare che unisce la storia e lo sport veneziano per eccellenza: la voga.

 

Fin dai primi anni della Repubblica era usanza organizzare delle competizioni tra barche in occasione della visita in città di regnanti e ambasciatori stranieri, o per festeggiare qualche avvenimento storico o politico; in un decreto del 1315 venne stabilito che una regata annuale si svolgesse in occasione della "Festa delle Marie".

 

Per l'occasione si adornavano tutti i palazzi sul Canal Grande con bandiere e arazzi e una gran folla si adunava lungo le rive, sui ponti, sulle fondamente e alle finestre dei palazzi per godersi lo spettacolo di Venezia in festa.

 

La gara vera e propria era preceduta da uno sfarzoso corteo acqueo composto da decine di barche colorate, le bissone, e di vario tipo addobate magnificamente dalla varie famiglie nobili, al centro delle quali vi era il famoso "Bucintoro", la barca di rappresentanza del doge, dove, assieme alle più alte cariche dello stato, erano assisi gli ospiti più illustri e il doge stesso.

 

Subito dopo il pomposo spettacolo del corteo si svolgevano le gare tra vari tipi di barche, che potevano avere da 8 a 12 rematori; per ultima la competizione più importante: quella dei batelìni, oggi chiamati gondolìni, con 2 rematori.

 

Era la gara che più accendeva gli animi perchè vi prendevano parte i campioni più conosciuti e più forti tra i gondolieri delle famiglie patrizie, i gondolieri de casada, disputandosi la bandiera della vittoria che restava nelle loro mani fino alla regata successiva.

 

Il percorso si svolgeva nel Canal Grande, come ancora oggi: partendo da Sant'Elena e passando davanti a San Marco, percorrendo tutto il Canal Grande fino al paletto, dove le barche giravano e ritornavano sulla via precedente, fino ad arrivare alla giuria.

 

La giuria era alloggiata nella machina, un grande palco galleggiante sistemato ad una svolta del Canal Grande. Era sontuosamente addobbata, con colonne in legno dorato, arazzi, frasche o costruzioni a forma di torre o di giardini.

Sul palco vi erano le 4 bandiere riservate ai vincitori: rossa per i primi, verde per i secondi, celeste per i terzi, gialla con l'immagine di un porcellino per i quarti; ai quarti classificati veniva regalato un porcellino vero. Ad ogni bandiera era appeso inoltre un sacchetto con del denaro come vincita.

 

Dal Cinquecento si istituirono anche delle gare riservate alle donne, mentre nel Settecento, in piena decadenza della Repubblica, vennero istituite anche delle gare tra nani e gobbi, come in una sorta di grande circo. A tutt'oggi l'ultima regata burlesca è quella delle "Befane" del 6 gennaio.

 

La Regata rimase immutata nei secoli, ma dopo la fine della Repubblica la regata annuale perse di importanza; non venne comunque mai sospesa, salvo durante le due guerre mondiali.

Essa venne chiamata "Regata Reale" dopo l'unione di Venezia con l'Italia; riprese con il nome di "Regata Fascista" durante gli anni del fascismo, fino ad essere denominata poi "Regata Storica".

 

Da ricordare i nomi di due campioni della seconda metà del Novecento che con le loro numerose vittorie sono diventati sinonimi di vogatori per eccellenza: Sergio Tagliapietra detto Ciaci e Albino Dei Rossi detto Strigheta. Oltre alla gara tra i gondolini c'è anche la gara delle donne, con delle barche più leggere, le mascarète.

 

La Regata Storica è una manifestazione così spettacolare che ogni anno, la prima domenica di settembre, richiama a Venezia migliaia di spettatori da tutto il mondo, riuscendo a unire l'entusiasmo dei turisti con la partecipazione profondamente sentita ed eccitata dei cittadini che vivono questa festa soprattutto come una tradizione.



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