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Chiesa del Redentore alla Giudecca

La chiesa del Redentore, principale monumento della Giudecca, nasce per un voto.

 

Corre l'anno 1576 e Venezia è decimata dalla peste che ormai dura da tempo.

Il doge Alvise Mocenigo formula allora, in San Marco, il voto di erigere una chiesa dedicata al Redentore, dove ogni anno sarebbe giunta una processione solenne ( vedi Festa del Redentore ).

 

La Chiesa del Redentore è una delle opere palladiane più interessanti, costruita sul sito della precedente chiesetta di Santa Maria degli Angeli, con romitorio di frati Cappucini, i quali, quando si resero conto della grandiosità del costruendo edificio, chiesero addiritura un intervento papale per salvaguardare il proprio voto di povertà.

Ottennero che ogni sepoltura nobiliare, spesso molto invadente, fosse negata e trasferita altrove, cosa che permise alla chiesa di mantenere un'assoluta integrità nel tempo, senza interventi plastici successivi.

 

Il Palladio progettò la chiesa considerando prioritaria la funzione votiva. Lo sviluppo longitudinale, che si coglie solo una volta entrati, è dovuto infatti alla necessità di ospitare la processione.

 

La facciata classica è preceduta da una scalinata dalle reminescenze bibliche ( il tempio di Gerusalemme ) e iconografiche ( Presentazione di Maria al tempio ) di Tizziano, all'Accademia, e del Tintoretto, alla Madonna dell'Orto.

Le statue raffigurano S. Marco e S. Francesco ( nelle nicchie ), più in alto S. Lorenzo Giustiniani, primo patriarca della città, e S. Antonio da Padova.

La facciata è sovrastata dalla statua della Fede, che raccoglie nel calice il sangue della croce, e la cupola, ai lati della quale sorgono due leggeri campanili, dal Redentore.

 

Progettata in uno stile che si rifà all'antica Roma, il Redentore è un capolavoro di armonia.

 

L'interno, in stile classico, presenta un netto contrasto con lo stile elaborato e ornato della maggior parte delle chiese veneziane.

Luminosa all'interno, la chiesa, a navata unica fiancheggiata da cappelle, presenta un interessante progetto iconografico che sviluppa il tema del dolore umano, condiviso da Gesù dall'incarnazione sino al sacrificio estremo ( altare ) e riscattato dalla sua Risurrezione.

I dipinti più rilevanti, di Paolo Veronese e di Alvise Vivarini, sono nella sagrestia, a destra del coro.

 

La vista più bella della chiesa si ha da Venezia.

Da notare che in occasioni speciali viene illuminata di sera e la vista diventa spettacolare.

 

 

Chiesa del Redentore

Campo Redentore

Tel. 041 27 50 462 / www.chorusvenezia.org



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