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Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo

La Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo si trova a Venezia nel sestiere di Castello, sul campo omonimo. Chiamata dai veneziani San Zanipolo, la basilica contende il titolo di chiesa gotica più grandiosa della città ai Frari.

La leggenda vuole che sorgesse a seguito di un sogno del doge Jacopo Tiepolo, già promotore della quasi gemella chiesa dei Frari, interpretato quale espressione della volontà divina. La chiesa primogenia era dedicata a Maria e ai beati martiri Giovanni e Paolo, e venne costruita alla metà del Duecento, mentre l'attuale, la più grande della città, venne eretta dai Domenicani a partire dalla metà del XIV secolo, per concludersi attorno al 1430.


La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo sorprende per le grandi dimensioni e l'austerità architettonica. Il carattere particolarmente solenne le viene conferito dalla passata funzione di sepolcro dei dogi, di cui si celebravano qui anche i funerali.


La facciata, incompiuta, è scandita dalle due lesene sulla cui sommità sono poste due edicole che affiancano quella centrale. Vi sono sistemate le statue dei santi domenicani S.Tommaso d'Aquino, S.Domenico e S.Pietro Martire. A loro volta, le edicole culminano con le raffigurazioni dell'aquila, simbolo di S.Giovanni, del Padre Eterno e del Leone di S.Marco.

Ai lati del portale, di Bartolomeo Bon, sono collocate urne di personaggi illustri, tra cui due dogi, Jacopo e Lorenzo Tiepolo, nelle arcate gotiche. Da notare la grandiosità dell'abside trecentesca.


L'interno della Basilica dei SS.Giovanni e Paolo colpisce per la luminosa spazialità. A croce latina, la chiesa ha tre navate e cinque absidi. Le possenti colonne, anche qui, come ai Frari, sono collegate da travi, che reggono le arcate e le volte a crociera.

Definita il Pantheon di Venezia, custodisce una raccolta straordinaria di monumenti funebri, ben 37, quindici dei quali dedicati ai dogi, molti dei quali sono eccellenti opere d'arte, realizzate dalla famiglia Lombardo e da altri scultori del tempo.

Si giungerà anche davanti all'urna contenente le spoglie mortali del capitano Marcantonio Bragadin, valoroso condottiero veneziano scorticato vivo dai Turchi nel 1571, dopo la resa di Famagosta.

L'apparato decorativo è imponente anche perchè, dall'epoca napoleonica, con la soppressione degli ordini monastici e la demolizione di molti luoghi di culto, in essa vennero riuniti molti capolavori artistici e la chiesa oggi risulta un autentico museo, richissimo di opere d'arte di squisita fattura. Sono presenti lavori, tra gli altri, in ordine sparso, di Bartolomeo e Alvise Vivarini, Alessandro Vittoria, Pietro e Antonio Lombardo, Nicolò Lamberti e Giovanni di Martino, dell'Aliense, Gregorio Lazzaroni, Giambattista Piazzetta, Palma il Giovane, Giambattista Meduna, Andrea Tirali, Lorenzo Lotto, Giuseppe Porta detto il Salviati, Giovanni Bellini, Marco Vecellio, Paolo Veronese, Giambattista Zelotti e del Padovanino.


DA NON PERDERE ...

* Tombe dei dogi

* Cappella del Rosario

* Cappella di San Domenico



Basilica dei Santi Giovanni e Paolo

Campo SS. Giovanni e Paolo
Castello 6363, 30122 Venezia





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