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Isola di San Lazzaro

L'isola che ha incantato Byron, rendendolo spirito ascetico nei momenti trascorsi qui, non potrà non essere suggestiva anche per il visitatore di passaggio, che, alla discesa del vaporetto, sarà accolto dai simpatici padri armeni che lo accompagneranno nella scoperta di questa verde e serena isola della memoria.

 

 

 

Un angolo sacro di Armenia ... Storia antica

 

Anche nota come l'isola degli Armeni, si trova proprio di fronte al Lido. E' inconfondibile! Da lontano si vede svettare il campanile con la caratteristica cupola tondeggiante in pieno stile orientale.

 

Il monastero venne fondato dall'abate Mekitar nel 1717, allora fuggiasco da Modone in Morea a seguito all'occupazione di quella regione da parte delle truppe dell'Impero Ottomano, su di un'isola all'epoca abbandonata, nella quale sopravvivevano solo due edifici, peraltro quasi completamente distrutti, che erano stati l'antico lebbrosario fondato nel XII secolo.

 

La piccola comunità di religiosi presto iniziò la ricostruzione, che si completò attorno al 1740, dando luogo alla rinascita dell'isola, che si trasformò in un autentico centro di libertà, cultura e spiritualità.

 

Tale fu l'importanza del monastero dell'ordine mekitarista di San Lazzaro, che anche Napoleone, quando conquistò Venezia ne rispettò l'integrità e con decreto del 4 settembre 1810 dichiarò che " I monaci armeni dell'sola di San Lazzaro di Venezia sono conservati nell'attuale loro stato ". Questa felice evoluzione, in anni in cui ben altra attenzione era riservata agli istituti religiosi e alla sicurezza della loro esistenza e integrità materiale, permise loro di dedicarsi serenamente alle loro occupazioni religiose, letterarie, scientifiche ed editoriali.

 

Gli Armeni e la congregazione mechitarista


Gli Armeni sono un popolo antichissimo, la cui storia si può ritenere legata all'Arca di Noè, per alcuni tuttora incagliata in Armenia, sul monte Ararat.

L'Armenia si estendeva dal Mar Nero alla Mesopotamia, dai cui monti nascevano il Tigri e l'Eufrate.

Oggi la Repubblica Armena è strtta tra la Turchia, la Georgia, l'Arzebaijan e l'Iran.

Il paese fu conquistato a più riprese da Arabi, Turchi, Mongoli, Tatari, Ottomani e Persiani.

Durante la prima guerra mondiale il suo popolo fu perseguitato dai Turchi, dai quali venne pressochè sterminato. La successiva diaspora portò gli Armeni per il mondo, sopratutto negli Stati Uniti.

 

Un'ora dentro il monastero ... L'isola oggi

 

Il Monastero di San LazzaroNel monastero , dopo aver attraversato il chiostro semplice, fiorito e lindo, si vedranno preziose testimonianze di un passato, non solo armeno, ma che i simpatici padri mechitaristi conservano con cura e elosia tutte armene.

 

L'isola di San Lazzaro oggi si presenta con una piccola ma suggestiva chiesetta, dal soffitto dipinto come un cielo stellato, un bellissimo refettorio abbellito da tele di autori prestigiosi quali Pier Antonio Novelli, Luca Carlevarijs e Sebastiano Ricci, una accogliente foresteria che insiste su un magnifico chiostro, un museo e una biblioteca in cui sono conservati autentici tesori.

 

Importante centro di cultura armena, il monastero ospita arazzi fiamminghi, quadri di pittori armeni, oggetti greci, fenici, assiro-babilonesi, ceramiche armene. Vi è anche conservata una mummia egizia del X sec. a.C.

Numerosi sono i libri, in lingue diverse, e particolarmente interessanti, anche per diversità di provenienza e preziosità, sono le opere d'arte, tra cui una statua del Canova raffigurante il figlio di Napoleone, re di Roma, un papiro indiano in lingua pali, scritto secondo il sistema bustrofredico, in cui la lettura parte indifferentemente da destra o da sinistra, La Giustizia e la Pace, del Tiepolo, e il trono trecentesco dei governatori della città di Delhi, nella stanza che ricorda il soggiorno di Byron nel monastero.

 

Peccato che da alcuni anni non esista più la vecchissima tipografia, della quale sono rimasti in esposzione solo alcuni arcaici machinari, trasferita per motivi economici in terraferma, che sfornava opere di notevole livello qualitatvo.

L'attività di stampa in varie lingue non è comunque cessata, producendo cartoline, piantine e altro per i visitatori.

 

Lord Byron

 

Lord ByronNel 1816 il poeta inglese Lord Byron frequentava San Lazzaro per conoscere la cultura armena.

Pieno di ammirazione, scrisse che il monastero " sembrava unire tutti i vantaggi dell'istruzione monastica senza i suoi vizi ... Le virtù dei fratelli ... sono tali da indurre un uomo di mondo a credere che ci sia un altro e migliore mondo anche in questa vita ".

Lord Byron era incredibilmente attratto dalla vita monastica dei padri di San Lazzaro, tra cui trovava la spiritualità a cui anelava, nonostante la vita trasgressiva e appassionata che pur continuava a condurre a Venezia.

Interessato alla lingua armena e al popolo armeno, Byron collaborò alla redazione di un dizionario armeno-inglese / inglese-armeno e alla pubblicazione di una grammatica.

A San Lazzaro il poeta scrisse anche il Canto IV di Childe Harold's Pilgrimage ( Il Pelegrinaggio del giovane Aroldo ).

La sala in cui studiava è stata accuratamente conservata.

 

Per raggiungere l'isola ...

 

Vicina al Lido, l'isola di San Lazzaro degli Armeni è raggiungibile in 1/2 h circa prendendo, dalla riva degli Schiavoni ( San Zaccaria ), la linea actv n. 10 o n. 20, ore 14.00.

La visita richiede circa un'ora.

Visite al monastero mekhitarista, tel. 041 5260104 , tutti i giorni dalle ore 15.25 alle 17.25  , ingresso con visita guidata € 6,00.

 

MAPPA ISOLA DI SAN LAZZARO


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